Camera, sì al Milleproroghe, confermata l’autocertificazione per i vaccini

Camera, sì al Milleproroghe, confermata l’autocertificazione per i vaccini

Roma, 14 settembre – Con 329 voti a favore, 220 contrari e quattro astenuti, la Camera ha aperto la strada (che l’ostruzionismo del Pd sta provando comunque a rendere il più accidentata possibile) al decreto legge Milleproroghe, di fatto blindandolo per il voto finale, dopo il quale passerà in Senato, dove a partire da mercoledì 19 settembre comincerà l’esame per la definitiva conversione in legge.

Tra le misure contenute, ci sono quelle sui vaccini, molto controverse e oggetto di un paio di dietro-front che non hanno certo contribuire a portare chiarezza tra i responsabili scolastici e nell’opinione pubblica.  Con la versione definitiva del Milleproroghe, l’obbligo vaccinale di cui alla Legge Lorenzin viene in buona sostanza congelato:   l’art. 8 del provvedimento sposta infatti al 10 marzo 2019 il termine ultimo per la presentazione delle certificazioni vaccinali alle scuole materne, dell’obbligo e professionali, consentendo alle famiglie, in alternativa, di presentare un’autocertificazione valida fino a quella data, e tale da coprire la richiesta per l’anno scolastico in corso.

L’autocertificazione, in pratica, sarà sufficiente ad attestare che il figlio è in regola con gli obblighi, ovvero che il vaccino è stato già somministrato o che è già stato fissato l’appuntamento con gli uffici Asl per l’immunizzazione. Si torna, dunque, a quanto previsto dalla circolare congiunta dei ministri di Salute e Istruzione emanata il 6 luglio scorso, che aveva sollevato le reazioni molto preoccupate del mondo medico, dei presidi e dei sindaci. Con accenti e per ragioni dviversi, tutti avevano indistintamente osservato (anche in occasione delle audizioni parlamentari convocate sul tema) che in materia di sanità, e segnatamente di vaccini, l’autocertificazione non offre alcuna garanzia e, pertanto, è un salto nel buio molto rischioso in termini di salute pubblica.

Argomentazioni che sembravano aver fatto presa sul Governo, tanto che un emendamento della maggioranza allo stesso Milleproroghe  di fatto confermava l’obbligo vaccinale per la frequenza scolastica disposto dalla Legge Lorenzin, in esoresso accordo con le richieste avanzate in audizione da medici, presidi e sindaci. Immediata e durissima, però, la reazione della vasta e varia galassia no vax, con tanto di accuse di “alto tradimento” rivolte soprattutto al M5S. Nuova capriola, dunque, e  ritorno alla “sterilizzazione” dell’obbligo vaccinale introdotto dalla Legge Lorenzin. Le puntate, per ora, finiscono qui, e la speranza di tutti è quella di non essere a vivere o anche solo a leggere di eventuali conseguenze.

Il Milleproroghe contiene anche la proroga della ricetta elettronica veterinaria:  la decorrenza dell’obbligo di redigere online le prescrizioni di medicinali veterinari e mangimi medicati slitta di quatrto mesi, dal 1° settembre 2018 al 1à gennaio 2019

Di interesse per il settore del farmaco anche la misura che consente ai produttori di farmaci omeopatici (se provenienti da Italia e Unione ruropea) di rinviare di un anno l’obbligo di presentare all’Aifa i nuovi dossier attestanti le prove di efficacia dei principi attivi in commercio.

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