Francia, esclusa la vendita di farmaci fuori dalle farmacie, ma tagli ai prezzi per un miliardo

Francia, esclusa la vendita di farmaci fuori dalle farmacie, ma tagli ai prezzi per un miliardo

Roma, 21 settembre – Tiene banco in Francia il piano “Ma santè 2022”, la grande riforma della sanità francese presentata il 18 settembre dal presidente Emmanuel Macron  per rafforzare l’offerta di assistenza “per i prossimi 50 anni”, con un investimento di 3,4 miliardi di euro da qui fino al 2022.

Alla comprensibile enfasi del titolare dell’Eliseo, che ha voluto sottolineare come “per la prima volta è previsto, il prossimo anno, un aumento dell’obiettivo di spesa dell’assicurazione sanitaria nazionale (ONDAM) del 2,5%, quasi 400 milioni di euro in più”, hanno fatto seguito le affermazioni della titolare della Sanità francese Agnès Buzyn (nella foto), che – pur confermando che il piano di riorganizzazione annunciato da Macron non subirà alcun rinvio – in un’intervista a RTL, la più diffusa emittente radiofonica francese, ha parlato più di risparmi che di investimenti, a paartire dal settore dei farmaci.

“Quest’anno ci sarà un miliardo di euro di risparmi nelle trattative sui prezzi con l’industria farmaceutica” ha detto Buzyn. Un piano di risparmio, ha precisato la ministra, che sarà incluso nella legge di finanziamento della previdenza sociale (Plfss) per il 2019, che il governo presenterà la prossima settimana. Il precedente Plfss per il 2018 prevedeva oltre 4 miliardi di euro in risparmi per la salute, compresi quasi 1,5 miliardi grazie a ulteriori diminuzioni dei prezzi dei prodotti per la salute.

La ministra della Salute è anche tornata sulla questione della possibilità di vendere i farmacia anche nei supermercati, escludendo che ciò possa accadere: i farmaci restano dove sono, in farmacia.

 

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