Milleproroghe, sì definitivo del Senato, confermate le misure sulle vaccinazioni

Milleproroghe, sì definitivo del Senato, confermate le misure sulle vaccinazioni

Roma, 21 settembre – Con 151 voti a favore, 93 contrari e due astenuti (nella foto Corsera il dettaglio del voto),  il Senato ha approvato ieri il decreto Milleproroghe, l’ormai tradizionale contenitore (il primo fu emanato nel 2005 dal Governo Berlusconi e, da allora, è stato riproposto ogni anno) che consente di rinviare quelle scadenze fissate da provvedimenti di legge  che, per svariati motivi, non è stato possibile rispettare e di differire quelle che è ragionevole prevedere che non potranno essere rispettate.

Tra le misure del provvedimento, spicca quella sui vaccini: il testo del provvedimento stabilisce che per l’anno scolastico in corso resterà valida l’autocertificazione per la frequenza scolastica per materne e asili nido fino al 10 marzo 2019, termine entro il quale dovrà essere presentata la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni.   In pratica, la norma del Milleproroghe dà forza di legge a quanto previsto dalla controversa circolare Grillo-Bussetti emanata nello scorso mese di luglio, bocciata dai presidi perché strumento non sufficiente a superare gli obblighi per le scuole derivanti dal decreto Lorenzin.

Rinviato anche quanto prevista dal decreto legislativo n. 193/2006 in materia di prescrizione di farmaci destinati agli animali: la ricetta dei medicinali veterinari dovrà essere redatta esclusivamente in modalità elettronica non più dal 1° settembre 2018, come originariamente previsto dall’art. 118 del dl appena citato, ma dal 1° gennaio 2019.

Un’altra disposizione concede maggior respiro ai prodotti omeopatici prodotti in un qualsiasi Paese dell’Unione europea: viene infatti rinviata di un anno la scadenza dell’obbligo di sottoporsi al vaglio Aifa per ottenere l’Aic, l’autorizzazione all’immissione in commercio. Le aziende avrannp tempo fino al 31 dicembre 2019 (e non pi al 31 dicembre 2018) per espletare tutte le necessarie procedure,

Altra misura di qualche interesse per le farmacie è la sospensione fino al 18 dicembre 2018 dei termini per il pagamento delle imposte di consumo dovute sugli articoli succedanei dei prodotti da fumo. Nel dettaglio i prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati, nonché i dispositivi meccanici ed elettronici (le sigarette elettroniche), comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo; i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina, esclusi quelli autorizzati all’immissione in commercio come medicinali.

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