Svizzera, proroga sui brevetti per incentivare i farmaci pediatrici

Svizzera, proroga sui brevetti per incentivare i farmaci pediatrici

Roma, 24  settembre – Prorogare la durata di protezione dei brevetti già rilasciati, per incentivare lo sviluppo di medicinali adatti ai pazienti pediatrici. Questa la modifica della legge sui brevetti approvata il 21 settembre scorso dal Consiglio federale svizzero che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la situazione (problematica in tutti i Paesi) della carenza di terapie farmacologiche espressamente indirizzate alla popolazione pediatrica.

Per far fronte alla mancanza di medicinali specifici, ai bambini vengono infatti somministrati in molticasi medicinali che non sono stati né testati né omologati per un uso di questo tipo. Una situazione che le modifiche legislative introdotte in Svizzera vogliono appunto provare a risolvere,  incentivando lo sviluppo di farmaci pediatrici: grazie aalle nuove misure, le aziende che avviano studi sui farmaci finalizzati a dimostrare la possibilità di un loroimpiego pediatrico, otterranno una proroga di sei mesi della durata di protezione del relativo certificato. La cosiddetta “proroga pediatrica” mira a compensare, almeno in parte, i maggiori costi di ricerca e sviluppo.

La durata dei brevetti concessi per i prodotti farmaceutici può essere prorogata per mezzo di certificati protettivi complementari. Nello specifico, una proroga pediatrica supplementare può essere ottenuta tramite la proroga di un certificato protettivo complementare rilasciato in precedenza o il rilascio di un certificato protettivo complementare per medicinali pediatrici a integrazione di un brevetto già esistente. In questo caso si tratta di un nuovo titolo di protezione concepito appositamente per la Svizzera.

La revisione parziale della legge sui brevetti 8che cme già anticipato entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, contestualmente alla revisione della legge sugli agenti terapeutici) introduce inoltre due nuove eccezioni agli effetti del brevetto, tese a garantire la libertà terapeutica dei medici e – elemento di grande rilievo –  consentire la fabbricazione di medicinali direttamente in farmacia.

 

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