Vaccini, riparte la polemica sull’obbligo: quello “intelligente” piace ancora meno di quello “flessibile”

Vaccini, riparte la polemica sull’obbligo: quello “intelligente” piace ancora meno di quello “flessibile”

Roma, 27 settembre – Associare aggettivi all’obbligo vaccinale non porta evidentemente bene alla ministra della Salute Giulia Grillo, già al centro di feroci polemiche quando, appena qualche settimana fa, annunciò di voler superare le rigide disposizioni della Legge Lorenzin (che, sic et simpliciter, prevedono l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione scolastica) con un “obbligo flessibile”.

Intervenendo due giorni fa a una trasmissione televisiva, Grillo ha provato a ribadire il concetto, cambiando però l’attributo: non potendo parlare (pena la subitanea insurrezione di tutto il nondo medico scientifico e della stragrande maggioranza della popolazione refrattaria alle suggestioni della galassia no vax, minoritaria ma molto più che rumorosa) di soppressione tout court del vincolo introdotto dalla precedente inquilina del ministero, la nuova ministra ha indicato la prospettiva di un “obbligo intelligente”, ovvero applicabile a seconda di quelle che – per l’esponente di governo pentastellata – sono le situazioni e le necessità: “Per il morbillo mi pare sia necessario l’obbligo” ha detto Grillo. “Mentre per altre patologie, penso per esempio al vaccino esavalente, è sufficiente la raccomandazione”.

Non si sono fatte attendere le repliche,  a partire da quelle delle Regioni. RIFday ieri ha dato conto di quelle di Enrico Rossi (Toscana),  Nicola Zingaretti (Lazio), Antonio Saitta (Piemonte) e Luca Barberini (Umbria), tutte molto critiche nei confronti della nuova sortita della titolare del dicastero. Sulla stessa linea si colloca la reazione dell’assessore alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi (nella foto) che parla di  dichiarazioni “sconcertanti” che hanno solo l’effetto di “mettere in confusione i genitori”.

Venturi afferma di non volerla  buttare in politica e di non essere interessato alle polemiche tra assessore e ministro. “Dico solo che tutti i giorni c’è una novità. E i genitori non capiscono bene le cose, io stesso sarei in difficoltà, perché siamo passati da dieci vaccini allo spostare in avanti l’autocertificazione a marzo, passando da un emendamento che diceva una cosa ancora differente, poi ritirato” spiega l’assessore. “Nei giorni scorsi, abbiamo saputo che la ministra ha fatto quel  che è auspicabile facciano tutte le donne in gravidanza, ovvero i richiami vaccinali in particolare per la pertosse. Ora ci si viene a dire che l’esavalente non serve più, è sufficiente raccomandarlo, di obbligo basta quello del morbillo. Questa cosa mette in confusione chiunque e noi non ci possiamo permettere di scherzare con malattie così serie e gravi”. 

“L’esavalente copre malattie che ancora in Europa uccidono” ricorda Venturi “come la difterite, la poliomelite o il tetano, che fa ancora 20 morti all’anno, o la stessa epatite B, eradicata grazie all’introduzione del vaccino 25 anni fa”. L’assessore lamenta l’eccesso di dichiarazioni e giravolte: “Hanno in mente un progetto di legge? Lo portino in Parlamento, se lo approvino, ma non frastornino i genitori, ai quali occorre dare almeno qualche certezza ogni tanto su cosa devono fare per i loro bambini che vanno a scuola”.  Al riguardo, Venturi richiama l’esperienza della sua Regione: “La nostra legge sull’obbligo vaccinale è pinamente in vigore: i bambini non entrano al nido se i loro genitori non hanno la bontà di vaccinarli con le quattro vaccinazioni che rimangono comunque obbligatorie”. Venturi rinnova dunque l’invito al Governo a fare “un minimo di chiarezza, senza tutte queste dichiarazioni di intenti. Eravamo accusati noi di farle, ma questi ne fanno tre al giorno, una differente dall’altra. Noi ai genitori diciamo: tranquilli, nelle scuole e nei nidi in Emilia-Romagna siamo largamente sopra il 95% di vaccinati”.

C’è ancora da migliorare, ammette l’assessore, “perchè anche solo un bambino non vaccinato per un bimbo immunodepresso o malato è un pericolo. Però spero che in questa Regione i genitori abbiano chiaro cosa fare e non fare rispetto alle politiche vaccinali. Ci auguriamo la stessa buona volontà ed educazione da parte del Governo” conclude Venturi “nel non lanciare quotidianamente messaggi che mandano semplicemente in confusione le persone”.

L’ipotesi di mantenere l’obbligo per il vaccino contro il morbillo e togliere quello per l’esavalente incassa anche il secco no  dei pediatrii.  “Parlare oggi di togliere l’obbligo per l’esavalente non ha senso” ha dichiarato all’Ansa Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria (Sip). “Abbiamo ancora bimbi che muoiono di pertosse nei primi mesi di vita; la scorsa settimana abbiamo avuto un bimbo con sepsi da Haemophilus Influenza b. E ogni anno abbiamo anno 60-100 morti di tetano e 300mila contagi di epatite B in Italia”.

Nel vaccino esavalente sono contenuti i quattro vaccini per i quali era previsto l’obbligo già prima del decreto Lorenzin, ovvero antidifterica, antipoliomielitica, antitetanica, antiepatite B, più l’antipertosse e Haemophilus Influenza b. “I dati di cui disponiamo relativamente a queste malattie sono sottostimati” spiega Villani. “Pur disponendo di tecnologie avanzate per le analisi, in molti ospedali ancora non vengono fatte”.

Lo dimostra un’indagine pubblicata nel 2016 e condotta su 215 bimbi sotto i tre mesi ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù per problemi respiratori. “Abbiamo visto che il 20% aveva il batterio della pertosse, ma se non fosse stato per lo studio, probabilmente nessuno li avrebbe testati” spiega il presidente della Sip. “Se non si fa diagnosi eziologica non si sa la reale incidenza di malattie. Occupiamoci di farla”. Una revisione dell’obbligo vaccinale, una volta raggiunte le coperture ottimali, è previsto dalla stessa Legge Lorenzin. Ma, conclude Villani, “è un processo culturale che richiede tempo. Dobbiamo creare un progetto di educazione sanitaria per avere in 5 anni una popolazione che vede nelle vaccinazioni un privilegio e diritto non un obbligo”.

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