Chiusa vicenda dello spazio espositivo Fnpi a FarmacistaPiù, resta aperta la polemica

Chiusa vicenda dello spazio espositivo Fnpi a FarmacistaPiù, resta aperta la polemica

Roma, 5 ottobre – Si è dunque conclusa positivamente, almeno dal punto di vista degli effetti pratici, l’ultima piccola querelle sollevata da Fnpi, la sigla storica delle parafarmacie italiane, nei confronti della Federazione degli Ordini. Materia del contendere, la concessione di uno spazio fieristico chiesto dalla federazione guidata da Matteo Branca (nella foto), da condividere con Mnlf, Culpi e FederFarDis in occasione di FarmacistàPiù, la manifestazione professionale promossa da Fofi, Fondazione Cannavò e Utifar, in collaborazione con Fedefarma, che si terrà all’Auditorium di Roma il 12 e 13 ottobre prossimi.

Concessione che tardava ad arrivare: alle rassicurazioni verbali, infatti, non avevano fatto seguito (almeno fino a ieri) lenecessarie conferme ufficiali.  Situazione che – visto lo stringersi dei tempi – aveva indotto Fnpi a una sortita pubblica, alla ricerca di una rapida soluzione del problema. Che, infatti, è subito arrivata: “Poco dopo il nostro comunicato di ieri ci è arrivata solerte e gradita notizia dell’assegnazione di uno spazio a FarmacistaPiù, rimandando a successiva comunicazione i dettagli, che quindi speriamo pongano fine a questa vicenda” annuncia infatti Branca in un nuovo comunicato diramato nella tarda mattinata di oggi.

Tutto a posto, dunque? Per quanto riguarda la soluzione del problema logistico sembrerebbe di sì. Ma, nel frattempo, al comunicato Fnpi di ieri, contenente alcune critiche nei confronti delle “omissioni” di interesse e tutela professionale della Fofi nei confronti dei farmacisti di parafarmacia, non aveva mancato di replicare lo stesso presidente della Federazione Andrea Mandelli, accusando in buona sostanza Branca di sollevare inutili polemiche nella “ricerca spasmodica di visibilità per obiettivi personali”.

“Il giudizio pubblico sprezzante, il discredito nervoso e infastidito gettato dal presidente Mandelli in una scomposta reazione alle nostre perplessità rappresenta, questo sì, un preoccupante segnale di come venga vissuto e interpretato dal massimo vertice Fofi il suo mandato” replica Branca.  “Nelle vesti di politico schierato e militante nelle fila di Forza Italia si senta libero, se va bene ai vertici del suo partito, di far emergere nervosismi politici e difficoltà di gestione dei rapporti con le professioni, ma nel suo altro ruolo di presidente di tutti i farmacisti, compresi quelli scomodi, dovrebbe fare esternazioni in cui il contegno personale vada di pari passo con quello istituzionale”.

Il comunicato  stigmatizza quindi il riferimento riservato da Mandelli a presunte difficoltà di Branca “nell’esercitare il suo ruolo” di presidente di Fnpi, letto come un malevolo tentativo di gettare discredito sul suo lavoro e la sua figura di rappresentante della categoria. Al riguardo, Branca si preoccupa di rassicurare subito il presidente della Federazione: “La Fnpi non è mai stata così coesa e determinata come ora, rappresenta da molti anni i farmacisti di parafarmacia” scrive infatti Branca “non cerca altra visibilità e il percorso intrapreso di compattazione e unificazione di sigle e istanze di categoria sta rafforzando tutti noi, e ci allontana dalle conseguenze palesemente divisive dell’atteggiamento indifferente o ostile da sempre tenuto in Fofi verso i farmacisti di parafarmacia”.

Il leader di Fnpi torna quindi a puntare il dito sui “reiterati silenzi del presidente Mandelli in situazioni che richiederebbero il suo intervento autorevole e responsabile, mentre assistiamo a suoi interventi solerti in vari campi tranne che in difesa o tutela dei farmacisti di parafarmacia” e, quasi a voler polemicamente marcare la differenza,  rinnova i ringraziamenti di Fnpi “al vicepresidente Lettieri che ci risulta si sia adoperato per evitare l’ennesimo grave torto ai farmacisti di parafarmacia, allineati o meno”.

“Ci rendiamo conto di essere poco allineati e scomodi, ma scaricarci con un’alzata di spalle, accreditare interlocutori più allineati, accusarci di cercare solo visibilità non risolve nulla” conclude Branca “fa l’ennesimo torto a moltissimi farmacisti e danneggia ulteriormente la credibilità dell’Ordine, che invece noi vorremmo preservare”.

In zona Cesarini, Branca prova in ogni caso e per ogni evenienza ad accendere una specie di calumet della pace: “In realtà tutto questo rappresenta, se solo la si vuol vedere, un’opportunità preziosa di interrogarsi sugli errori fatti e trovare modi di collaborare per il bene del cittadino” scrive infatti il presidente di Fnpi. “Per noi farmacisti di parafarmacia non allineati continua ad essere la priorità”.

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