Afen: “Riconoscere il ruolo del farmacista nella consulenza nutrizionale”

Afen: “Riconoscere il ruolo del farmacista nella consulenza nutrizionale”

Roma, 10 ottobre – Una campo aperto alle scorrerie di molti, se non di tutti, oggetto di contestazioni che trovano perenne alimento nella nebulosità della legislazione di riferimento e in considerazioni e pareri che spesso vengono espressi senza alcun fondamento giuridico. Questo il settore nutrizionistico in Italia, caratterizzato da una forte espansione dei consumi che – in assenza di un’univoca figura professionale di riferimento (in Italia non esiste infatti la professione del nutrizionista in quanto tale) – ha finito per generare una serrata concorrenza tra le figure professionali che si contendono il mercato, rivendicando ciascuna non solo spazi ma anche asserite esclusività o presunte primazie.

Tra queste figure,  sicuramente a buon diritto, vi è anche quella del farmacista. E proprio all’interno di questa professione è stata costituita qualche anno l’Afen, ovvero  l’Associazione farmacisti esperti in nutrizione, che fin dalla sua fondazione persegue l’obiettivo di vedere pienamente riconosciuta, anche a livello legislativo, la possibilità di elaborare diete da parte del farmacista.

Competenze nel settore nutrizionale sono oggi riconosciute a medici, farmacisti, biologi e dietisti, come confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione n.20281/17 del 28 aprile 2017, che ha affermato un importante principio: “… l’individuazione dei bisogni alimentari dell’uomo attraversi schemi fissati per il singolo con rigide previsioni e prescrizioni, se non è esclusiva del medico biologo, può competere in via concorrente ad altre categorie professionali per le quali è comunque prescritta l’acquisizione di una specifica abilitazione, quali medici, farmacisti, dietisti, fatta salve le competenze stabilite nelle normative di settore, ma mai, per le ricadute in termini di salute pubblica, essere esercitate da persone che siano prive di competenza in tema sanitario.”.

Un riferimento giurisprudenziale fondamentale, osserva l’Afen, in un quadro che è ulteriormente complicato dall’assenza di una definizione giuridica di dieta; così, affermare che nella consulenza nutrizionale del farmacista non sia consentito esprimersi in termini ponderali e calorici non trova alcun riscontro normativo.

L’esempio appropriato, spiega l’Afen,  potrebbe essere il caso del cliente-paziente che si rivolge dal farmacista per acquistare un integratore proteico per lo sport. “Il farmacista, valutato attentamente l’introduzione alimentare giornaliera, il dispendio proteico ed energetico giornaliero del soggetto, propone l’eventuale integrazione, fissandone le quantità, il momento opportuno per la sua somministrazione e la qualità della proteine da utilizzare” scrive l’Associazione in una sua nota alla stampa, osservando che un tale atto professionale di fatto rappresenta una consulenza sanitaria “che può e deve necessariamente esprimersi in termini quali-quantitativi, rispettando criteri di scientificità ed appropriatezza. Tale attività professionale, diretta a fini salutistici, cioè tesa a mantenere o migliorare le condizioni fisiche esistenti, può essere effettuata in autonomia da professionisti non medici, ma in possesso di laurea in ambito sanitario (come il biologo, il farmacista…), come ribadito dalla sentenza n.20281/17 del 28 aprile 2017”. Ma l’Associazione dei farmacisti nutrizionisti va anche oltre, sostenendo (sulla base di ricerche giurisprudenziali condotte dai suoi legali) che non sarebbe stata trovata alcuna norma che preveda il divieto al farmacista “di mettere per iscritto una sua consulenza, cosa ammessa a qualsiasi professionista”.

Però  bisogna fare attenzione a distinguere, scrive Afen: un conto infatti è la consulenza professionale, ben altro la prescrizione, ovvero “l’attività professionale, di carattere scientifico, diretta a promuovere la salute, prevenire le malattie, basata su anamnesi e diagnosi, di esclusiva pertinenza medica”. Una distinzione fondamentale, per l’Associazione dei farmacisti esperti in nutrizione, presieduta da Francesco M. D’Amore, attento nel  sottolineare la differenza: “Se il destinatario è un soggetto patologico, la dieta assume il significato di terapia; l’intervento spetta solo medico, il quale ha anche la facoltà di demandare la redazione di specifici protocolli alimentari ad altre figure professionali abilitate” precisa D’Amore, salvo aggiungere che la figura del farmacista-nutrizionista meriterebbe in ogni caso un approfondimento.

Stando anche al parere espresso il 15.12.2009 dal Consiglio Superiore di Sanità sez. II , “il nutrizionista è lo specialista della nutrizione umana di diversa estrazione professionale medica e/o non medica (biologo, agronomo, farmacista, veterinario, etc.)… che orienta e corregge, sulla base della valutazione dello stato di nutrizione di un individuo, le abitudini alimentari e lo stile di vita, prescrivendo interventi nutrizionali specifici fino a ricorrere alla nutrizione artificiale…”

Se è pur vero che specializzazioni universitarie, ma anche master e perfezionamenti, in base all’art. 172 del Regio decreto 1592/1933 (Testo Unico delle leggi sull’istruzione superiore) hanno esclusivamente valore di titolo accademico e non sono pertanto titoli abilitanti (essendo il titolo abilitante  costituito dall’esame di Stato), “negare a un farmacista con tali competenze la possibilità di elaborare e somministrare in autonomia programmi alimentari a fini salutistici” scrive Afen “è quantomeno paradossale, se non addirittura contradditorio”.

Afen affronterà la tematica del riconoscimento, opportunamente normato, della figura professionale del farmacista in ambito nutrizionale, con l’obiettivo di valorizzare un importante aspetto della professione ma anche di evitare iinutili e pericolosi contenzioni per abuso di professione sanitaria, in occasione di FarmacistaPiù, la manifestazione professionale che si terrà il 12 e 13 ottobre e Roma. L’associazione esporrà le sue tesi e ragioni in occasione di un convegno intitolato “Il farmacista-nutrizionista: le conoscenze, le competenze, la professione e il riconoscimento negato”, che avrà luogo sabato 13 alle ore 14.

Le tematiche scientifiche legate al ruolo del farmacista esperto in nutrizione verranno invece affrontate  la settimana successiva  nel corso del III Congresso nazionale dell’associazione, dedicato al tema della prevenzione e del controllo del sovrappeso e delle patologie metaboliche correlate, che si terrà a Riccione, presso il Grand Hotel Des Bains, nei giorni 20-21 ottobre 2018.

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