Vaccini, Procura di Roma : “Nessun legame con autismo, esposti da archiviare”

Vaccini, Procura di Roma : “Nessun legame con autismo, esposti da archiviare”

Roma, 11 ottobre  – “Sul piano giuridico non vi è alcuna prova scientifica in grado di dimostrare il nesso tra vaccino, sindrome dello spettro autistico, malattie autoimmuni”.

A scriverlo è la Procura di Roma, citando dei pronunciamenti della Cassazione, nel provvedimento con cui si richiede l’archiviazione di un indagine partita dopo una serie di esposti in cui si domandava di verificare “l’eventuale tossicità dei vaccini” e il “loro collegamento con lo sviluppo
di patologie come l’autismo” e la “correttezza delle condotte tenute dai membri delle commissioni come l’Aifa e l’Ema” nei controlli dei vaccini.

Gli esposti depositati in Procura contro ignoti, riferisce una nota dell’Afi,  ipotizzavano i reati di commercio o somministrazione di medicinali guasti e delitti colposi contro la salute pubblica. Secondo i pm di piazzale Clodio ritenere che i vaccini possano causare l’autismo o altre patologie “sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni din massa hanno di fatto debellato malattie come il vaiolo e poliomelite, significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi, rispetto alla quale” si legge nella richiesta di archiviazione “qualunque argomento risulta inconsistente”  .

Il documento del pm riporta anche una considerazione statistica: “Che i vaccini possano avere delle reazioni avverse, soprattutto a carico del sistema neurologico, rientra nella letteratura scientifica ma è fuor di luogo che l’incidenza in tal senso non è significativa o comunque tale da inficiare il rapporto costi-benefici, sempre presente nell’ambito medico”.

Quanto al sospetto paventato nei ricorsi che “dietro l’obbligatorietà della vaccinazione vi sia lo scopo di ‘ingrassare’ i bilanci delle società
farmaceutiche” il pm conclude che “è sufficiente ad eliminarlo l’analisi dei dati Istat” che ricordano come “nel 2015 tutti i vaccini in Italia hanno fatturato 318 milioni di euro” mentre “i farmaci per l’epatite C, per la quale non esiste vaccino, hanno fatto spendere alle casse del Sistema sanitario nazionale sei volte tanto”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi