FarmacistaPiù 4 – Debutta Sistema Farmacia Italia, dal 16 ottobre aperte le adesioni

FarmacistaPiù 4 – Debutta Sistema Farmacia Italia, dal 16 ottobre aperte le adesioni

Roma, 15 ottobre – “Da che parte volete stare? Da quella delle farmacie indipendenti o con il capitale? Dalla parte della salute dei cittadini o da quella del profitto? È il momento di scegliere e per questo ve lo richiedo: da che parte volete stare?”

È suonato quasi come una chiamata alle armi l’invito che Vittorio Contarina, vicepresidente di Federfarma, ha più volte ripetuto introducendo la sessione di FarmacistaPiù dedicata, nel pomeriggio di sabato 13 ottobre, alla presentazione di Sistema Farmacia Italia, la newco costituita da Federfarma e Federfarma Servizi per dare vita a una rete in grado di proteggere e valorizzare le farmacie indipendenti, mettendole in condizione di competere alla sfida che verrà lanciata dalle catene di farmacie del capitale.

Il “vernissage” in occasione del congresso romano è il primo di molti altri appuntamenti che si terranno nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale per far conoscere il progetto anche nei suoi dettagli operativi e (cosa fondamentale) per procedere all’arruolamento di quante più farmacie possibile.
A spiegare contenuti e caratteristiche di un’iniziativa che rappresenta uno dei principali obiettivi della nuova dirigenza del sindacato, è stata Erika Mallarini, docente della SDA Bocconi e tra i principali “architetti” del progetto, insieme a FocusMgmt. Alla sua illustrazione tecnica, che ha spiegato come la lo strumento di aggregazione costituito da Federfarma e Federfarma Servizi  offra soluzioni concrete e differenziate per ogni farmacia, considerando in modo interdipendente le diverse variabili (tipo di imprenditore, tipo di mercato eccetera), è seguito un appello rivolto a tutti i farmacisti, che mette a fuoco una delle condizioni irrinunciabili per il successo dell’iniziativa, ovvero la partecipazione “senza se e senza ma”  di ogni aderente: “Chi non crede o ha riserve su Sistema farmacia Italia, faccia un favore a sè e a tutti gli altri colleghi: non aderisca” ha detto Mallarini. “Così eviterà di correre il rischio di rovinare l’impegno di chi invece entrerà”.

A Marco Cossolo (nella foto), presidente di Federfarma,  il compito di illustrare il senso politico del progetto: “In appena un anno, e per i tempi cui era abituata Federfarma è già quasi un miracolo, abbiamo realizzato uno strumento che metterà le farmacie che vogliono continuare a essere indipendenti in condizione di competere sul mercato con i capitali” ha detto il presidente dei titolari, spiegando che fondamentale per la buona riuscita del progetto è stata la scelta dei partner: Federfarma Servizi e  le cooperative e società di farmacisti, insieme a Promofarma e Credifarma per gli aspetti commerciali, logistici e finanziari,  Fofi e Utifar per gli aspetti professionali. “Il valore del progetto è costruito sulla centralità del valore professionale” ha detto Cossolo “ed è questo che dovremo essere capaci di valorizare e di  ‘vendere’ a industria, terzo pagante, ospedalità privata e così via. Per farlo c’era ovviamente bisogno di un soggetto aggregante, in grado di garantire grandi numeri di aderenti e – per quanto riguarda i servizi di pharmaceutical care – la standardizzazione e la replicabilità del processo e della gestione del paziente.  A questo proposito” ha precisato Cossolo “possiamo dire di avere inventato una sorta di ‘standardizzazione’ dal basso: chi aderisce, poi, rispetta le tutte le regole”.
“Un elemento fondamentale per portare avanti il progetto” ha confermato il presidente di Sistema Farmacia Italia Alfredo Procaccini, “sono certamente le cooperative e società di farmacisti, che hanno l’aggregazione nel loro Dna e consentono fin da subito la possibilità di condurre iniziative sul territorio“.
Procaccini ha chiarito gli obiettivi della newco, che sono quelli di proporsi come soggetto non solo di tutela ma anche di sviluppo delle farmacie indipendenti, fornendo possibilità e opportunità in termini di collegamento in rete con altri professionisti della salute e, grazie all’interfaccia a due vie con i poli sanitari di riferimento, consentendo la presa in carico del paziente. “Sistema farmacia Italia è la casa per le farmacie che vogliono rimanere indipendenti ma non isolate” ha spiegato Procaccini, chiarendo che una caratteristica ben precisa della società sarà quella quella di sostenere tutte le farmacie, anche quelle più periferiche e più fragili economicamente. “Il nostro obiettivo è chiaro” ha detto il presidente della società. “Vogliamo migliorare lo stato della farmacia attuale e, di conseguenza, il servizio al paziente”.
La società ha di fatto già cominciato ad “arruolare” le farmacie, creando un sito (già operativo) che a partire da domani 16 ottobre permetterà ai titolari di farmacia che lo desiderano di aderire alla rete, con una procedura estremamente semplice, che consiste nella indicazione del proprio codice di tracciabilità e nell’utilizzo della firma elettronica.  “L’arruolamento delle farmacie continuerà fino al 31 dicembre” ha spiegato Procaccini, spiegando che è anche in corso un’intenso lavoro di contatto di diverse aziende e soggetti, per partire già all’inizio del prossimo anno con attività remunerate nell’ambito della pharmaceutical care e dei servizi professionali.

“Sono previste, per presentare il progetto alle farmacie, dieci serate, più una in fase di definizione.  La prima si terrà a Roma il 16 ottobre” ha detto ancora Procaccini, che ha anche ricordato che per aderire alla società è previsto il pagamento una tantum di una piccolo quota (a testimonianza della volontà di impegno) pari a 100 euro, che scendono a 50 per le rurali sussidiate.

“Ci aspettavamo l’ingresso del capitale, profilatosi fin dalla presentazione del ddl sulla concorrenza” ha detto da parte sua l’altro socio al 50% di Sistema Farmacia Italia, il presidente di Federfarma Servizi Antonello Mirone “e ovviamente ci siamo subito preoccupati di preparare valide strategie di risposta,  che non potevano che partire dalla necessità di fare sistema al nostro interno. Con l’avvento della nuova dirigenza Federfarma si è realizzata una concordanza di visione e di intenti che ci ha consentito in poco tempo di arrivare alla costituzione di Sistema Farmacia Italia, che punta sull’esaltazione della professionalità che le farmacie indipendenti sono in grado di esprimere e, al riguardo, rappresenta una grande novità: per la prima volta saremo in grado di ‘vendere’ la professionalità non di una, ma di migliaia di farmacie, creando forme e strumenti per legarle insieme”.

“Sunifar ha ovviamente sposato fin da subito il progetto di rete” ha detto Silvia Pagliacci, presidente del sindacato delle farmacie rurali, precisando che le aspettative nei confronti di Sistema Farmacia Italia sono molte, ma i rurali aderiranno “nella misura in cui si sentiranno tutelati. O la società sarà capace di tutelare sotto il profilo logistico, culturale, tecnologico e finanziario, oppure non ci sarà un futuro. I rurali sono l’anello più debole della catena, ma rappresentano anche meglio di chiunque alttro l’identità di servizio sanitario pubblico delle farmacie. Per questo Sunifar sarà sempre a controllare che Sistema Farmacia Italia le tuteli”.

I lavori hanno visto anche gli interventi di Angelo Stefanori, commissario straordinario di farmacap, Roberto Tobia, tesoriere di Federfarma, Salvatore Butti, del consiglio direttivo di Aossogenerici e di Marco Marco Alessandrini, Ad di Credifarma, che ha proposto con accenti convinti la storica società finanziaria dei farmacisti (oggi controllata da Banca Ifis) come interlocutore privilegiato di Sfi “per la forte componente di debito che caratterizza molte farmacie”, ma non solo. “Credifarma può aiutare tutte le farmacie con un’attività di advisory finalizzata a mantenere piena salute finanziaria e, nel caso, avviare attività di sviluppo” ha spiegato Alessandrini “attraverso check up finanziari periodici e attività di orientamento e consulenza”.

“La Fofi esortava da tempo ad assumere iniziativa in direzione dell’aggregazione” ha detto il presidente di Fofi Andrea Mandelli “e finalmente è stato fatto il salto in avanti che serviva e che ora deve essere sostentuto. Sistema Farmacia Italia è un tassello importante nella storia di cambiamento che la farmacia sta scrivendo con tutte le sue componenti e che deve essere portata avanti, superando le preoccupazioni, le paure e l’ansia che oggi attanagliano molti colleghi. Da FarmacistaPiù sono arrivate testimonianze concrete, non parole, che la farmacia e i farmacisti stanno andando avanti, e questi esempi devono diventare contagiosi e arrivare a tutti: è il tempo giusto per farlo”.

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