Aboca diventa società benefit, sancito in statuto l’impegno per il bene comune

Aboca diventa società benefit, sancito in statuto l’impegno per il bene comune

Roma, 16 ottobre  – Con atto notarile del 24 agosto 2018, Aboca ha modificato il proprio statuto, diventando società benefit e sancendo così, anche a livello legale, la sua vocazione aziendale in cui si fondono attività imprenditoriale e ricerca del bene comune. L’azienda ha deciso di aderire al nuovo modello giuridico, recentemente introdotto in Italia, che offre alle imprese la possibilità di affermare all’interno dello statuto societario, unitamente al perseguimento dell’utile, finalità di beneficio comune come elementi costitutivi dell’impresa.

Aboca ha guardato con estremo interesse, fin dalla sua introduzione nel nostro ordinamento, al modello delle società benefiti, come attesta la trasformazione in azienda benefit, nel marzo scorso,  di Afam, l’Azienda farmaceutica municipalizzata di Firenze il cui pacchetto di maggioranza  fa capo ad Apoteca Natura, azienda anch’essa della sfera del Gruppo Aboca: l’azienda delle farmacie comunali fiorentine è stata infatti la prima società a capitale misto pubblico-privato in Europa e la prima rete di farmacie al mondo a diventare “società benefit”
Ora, però, a fare il grande passo verso un modo più etico e sociale di fare impresa è l’azienda madre: Aboca, con la modifica del suo statuto, rende più esplicito il suo impegno verso il bene comune, stipulando ufficialmente un patto per una nuova armonia tra impresa, natura e comunità.
“Dal giorno stesso della sua fondazione, Aboca si è impegnata nel promuovere un benessere diffuso a favore dell’uomo, della società e dell’ambiente tendendo a una crescita qualitativa intesa come una diversa concezione del valore in cui lo sviluppo non passa per un insostenibile aumento delle quantità di merci e consumi ma per un cambiamento di sistema in cui siano le qualità a emergere per un reale progresso dell’umanità, come sostiene Fritjof Capra”  si legge in una nota dell’azienda. Che cita ancora il fisico e teorico dei sistemi, fondatore e direttore del Center for Ecoliteracy a Berkeley in California (con il quale Aboca ha avviato una collaborazione), sostenitore della necessità vitale di evolvere verso un sistema economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile.
“L’impresa si inserisce all’interno del sistema vivente e dovrebbe condividerne le regole affinché la sostenibilità non sia più solo compensazione delle esternalità della produzione ma elemento costitutivo dell’impresa stessa” dichiara Massimo Mercati, amministratore delegato di Aboca Spa Società Agricola (nella foto). “I valori che perseguiamo sono nel nostro Dna da sempre e oggi possiamo dimostrare che questo approccio è a sua volta un fattore di successo. Creare valore per la società è la prima condizione che consente a imprese come la nostra di affermarsi sul mercato”.
Come tutte le società benefit che integrano e rendono espliciti nei propri statuti gli obiettivi di beneficio comune oltre a quelli di profitto, Aboca si impegna a rendicontare ogni anno l’impatto dell’azienda attraverso la certificazione di un ente terzo che, tramite il cosiddetto Benefit Impact Assesment (Bia), valuterà il corretto adempimento degli oneri assunti dalla società e allegherà tale rendicontazione al bilancio aziendale.
La creazione di valore condiviso per Aboca si esplica nello specifico in quattro aree di azione: ricerca e innovazione, miglioramento dell’ambiente, cultura e comunità, valore alle persone.

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