Branca (Fnpi): “Liberalizzazioni? Non sono tutte uguali e oggi la politica è più sensibile”

Branca (Fnpi): “Liberalizzazioni? Non sono tutte uguali e oggi la politica è più sensibile”

Roma, 16 ottobre – Bisognerebbe fare chiarezza sul termine liberalizzazioni, contro le quali, in occasione del congresso FarmacistaPiù, si sono pronunciati sia i farmacisti sia la politica, “spesso tuttavia senza chiarire di volta in volta a cosa sono contrari e ciò può generare per alcuni comode ambiguità”.

Così  Matteo Branca, presidente di Fnpi, la Federazione nazionale delle parafarmacie italiane, commenta una delle più significative risultanze scaturite dal congresso nazionale tenutosi a Roma venerdì e sabato scorso. “Quando si intende con quel termine l’ingresso dei capitali,  deve essere chiaro che noi ci siamo sempre opposti, anche quando la contrarietà di Ordine e di Federfarma era più tiepida” scrive Branca in un comunicato. “Quando invece si intende per liberalizzazioni qualunque timido afflato di libertà professionale, la politica oggi non pare così contraria come in passato e inoltre ciò rappresenta il focus delle nostre battaglie”.

Al riguardo, Branca dichiara di aver avuto modo di “apprezzare e constatare nei tanti incontri avuti insieme al vicepresidente Angelo Occhipinti che le attuali forze di governo sono davvero sensibili ai temi vicini ai piccoli imprenditori, ai farmacisti ovunque lavorino e al vantaggio per il cittadino, temi in cui rientra perfettamente il progetto di libertà professionale non convenzionata attorno a cui si sta coagulando un’intera categoria ansiosa di esprimere la proprià utilità sociale, sanitaria e occupazionale”.

Branca riconosce che dal cogresso romano “esce rafforzata la figura del farmacista, anche nelle declinazioni professionali meno rappresentate ai vari tavoli di lavoro: l’assenza dei farmacisti di parafarmacia da tutte le sessioni e tavole rotonde anche politiche, denunciata anche dai moltissimi messaggi giunti al numero dedicato, è stata a tratti più rumorosa della presenza di tutti gli altri attori della filiera”.

 

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