Nas, presentati i risultati dell’operazione “Estate Tranquilla 2018”

Nas, presentati i risultati dell’operazione “Estate Tranquilla 2018”

Roma, 18 ottobre – Un totale di 3.741 ispezioni in tutto il territorio nazionale, su obiettivi sia della filiera alimentare e turistica (dalla produzione primaria fino agli agriturismi e alla ristorazione) sia del settore della sanità pubblica e privata e della ricettività socio-assistenziale, che hanno permesso di riscontrare, nel 30% delle strutture oggetto di ispezione, 127 sanzioni penali e comminare oltre 1.500 violazioni amministrative, per complessivi un milione e 300 mila euro di sanzioni pecuniarie. In particolare, 117 aziende presentavano gravi irregolarità strutturali o igieniche da rendere necessario un immediato provvedimento di sospensione dell’attività o di sequestro dell’intera plesso. Sequestrati anche quasi 15 mila kg di prodotti alimentari irregolari, impedendone la commercializzazione e il consumo finale.

Sono i numeri di sintesi dell’articolato piano di controllo sviluppato dai carabinieri dei Nas nell’intero territorio nazionale, denominato Estate Tranquilla 2018 e  concertato tra il Comando Carabinieri per la tutela della salute e il ministero della Salute con l’obiettivo di sviluppare la tutela la salute pubblica e di elevare la sicurezza dei comparti di fornitura di beni e servizi di maggiore richiesta durante il periodo vacanziero e turistico.

A illustrare i risultati dell’operazione, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al ministero della Salute,  sono stati presentati la stessa ministra Giulia Grillo e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute, generale Adelmo Lusi (nella foto).

Nel periodo estivo stati sviluppati specifici controlli alle attività del settore turistico o situate in aree a preminente vocazione vacanziera come stabilimenti termali, centri benessere, agriturismi, villaggi turistici, campeggi, stabilimenti balneari, ristoranti, sagre e punti di ristoro delle principali strade e autostrade, stazioni, porti e aeroporti. I Carabinieri dei Nas hanno verificato le condizioni strutturali e autorizzative, nonché il rispetto delle norme igienico-sanitarie nella conservazione e somministrazione degli alimenti al fine di contrastare frodi commerciali e sanitarie.

Le principali violazioni rilevate hanno interessato l’inadeguatezza dei locali commerciali e la mancata applicazione delle misure di autocontrollo da parte dei gerenti in materia di igiene, tracciabilità ed etichettatura dei prodotti destinati al consumo umano. Sono state altresì evidenziate situazioni di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e di presenza di laboratori, cucine e magazzini abusivi e privi dei requisiti strutturali e sanitari. Gli ispettori hanno accertato, inoltre, frodi commerciali in danno dei consumatori per la somministrazione di prodotti di minore qualità rispetto a quella dichiarata, come alimenti congelati spacciati per freschi e specie ittiche vendute per varietà più pregiate.

In particolare, le attività imprenditoriali che hanno riportato maggiori criticità sono state gli agriturismi, i campeggi/villaggi turistici e gli stabilimenti balneari, ai quali i Nas hanno dedicato il 37% dei controlli complessivi di Estate Tranquilla, operando il sequestro di oltre 6.400 kg di alimenti irregolari e eseguendo la sospensione dell’attività per 59 aziende a causa di gravi anomalie strutturali e gestionali.

Le 660 ispezioni presso punti di ristoro posizionati nei principali snodi di transito turistico (autostrade, stazioni, porti e aeroporti) hanno rilevato il 36% di irregolarità, con 30 casi talmente significativi da richiedere la sospensione precauzionale delle attività di gestione e somministrazione di alimenti.

Un ulteriore settore di particolare attenzione è stata la filiera commerciale dei prodotti ittici, con il 13% delle verifiche in campo nazionale, nel corso delle quali il 22% degli esiti ha presentato non conformità, determinando sanzioni nei confronti di 102 gestori, il sequestro di 4.130 kg di pescato e alimenti derivati e 6 provvedimenti di blocco delle attività.

Oltre alle verifiche della filiera alimentare, l’azione di controllo ha interessato il rispetto dei livelli di assistenza e di cura presso strutture socio sanitarie e sociali i quali, con l’inizio della stagione estiva, registrano un aumento della presenza di anziani nei centri di ricovero, con potenziale rischio di condotte da parte degli operatori connesse a maltrattamenti, abbandono di persone incapaci nonchè diminuzione del livello di erogazione dei servizi, con riduzione del numero minimo di addetti e inadeguata qualifica professionale.

Sono stati 452 i controlli dedicati allo specifico settore, con 123 controlli non regolari, 151 gestori segnalati alle autorità e 14 strutture oggetto di chiusura o sospensione dell’esercizio. Le più frequenti difformità riscontrate riguardano le carenze strutturali degli immobili adibiti a strutture ricettive per anziani e la mancata erogazione delle necessarie cure mediche-assistenziali, specie per gli anziani non autosufficienti, causate principalmente da un insufficiente numero di medici ed operatori assistenziali, come pure dall’impiego di personale privo di adeguata preparazione professionale.

Nella convinta azione di tutela della fasce deboli della popolazione, le attività dei Nas sono state orientate anche verso i giovani, con interventi ispettivi presso centri estivi per ragazzi, come pure le discoteche, volte alla verifica del rispetto delle norme antifumo e a contrasto dell’abuso nel consumo di bevande alcoliche (binge drinking).

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