Genova, l’annuncio della giunta ai sindacati: “Vendiamo le farmacie comunali”

Genova, l’annuncio della giunta ai sindacati: “Vendiamo le farmacie comunali”

Roma, 19 ottobre – Tanto tuonò che piovve: dopo mesi di indiscrezioni che lasciavano ampiamente presagire quale sarebbe stato il loro destino, le otto farmacie comunali di Genova saranno poste in vendita. A rompere gli indugi, ieri, è stato l’assessore all’Ambiente del capoluogo ligure, Matteo Campora, che ha ufficialmente annunciato la decisione ai rappresentanti dei sindacati dei dipendenti Filcams Cigil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, confermando l’intenzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Bucci (nella foto) di mettere in vendita l’intera proprietà delle otto farmacie, il cui valore si aggira intorno ai 9 milioni di euro (anche se la valutazione complessivi non è ancora del tutto definita).

La delibera sarà approvata entro una decina di giorni” ha confermato Campora al quotidiano cittadino Il Secolo XIX. “Poi ci sarà la discussione in Commissione consiliare prima di arrivare all’approvazione definitiva in Consiglio comunale”. 

Immediate e negative le reazioni delle sigle dei lavoratori: “A Genova, diversamente da quanto si è fatto in altre città, l’amministrazione vuole vendere il 100% della proprietà delle farmacie, senza tenere neanche una quota di minoranza” denuncia Aurelia Buzzo di Filcams Cgil. “Si vuole trasferire questo patrimonio ai privati senza sapere neanche quali potrebbero essere i soggetti interessati a comprarle. Siamo assolutamente contrari a questa scelta”.

Contrarietà che le sigle sindacali esprimono  da tempo, motivandola con il valore sociale del servizio offerto dalle farmacie pubbliche, gestite da una società sana, Farmacie Genovesi, e manifestando la loro preoccupazione per le sorti occupazionali dei 43 dipendenti che – afferma Buzzo – “comunque avranno un contratto peggiorativo”.

Ma c’è anche un altro elemento che aumenta la ferma opposizione dei sindacati, ovvero la notizia della possibile apertura, da parte del Comune, di una nuova farmacia comunale nell’area del Terminal Traghetti, dopo che al termine di un lungo contenzioso giudiziario la società Farmacie Genovesi si è vista riconoscere questo diritto. “Se come aveva detto il sindaco Bucci, il Comune vende le farmacie perché non hanno una funzione essensiale, non si capisce perché nello stesso tempo la stessa amministrazione pensi di aprirne una nuova” polemizzano i sindacati, evidenziano la stridente contraddizione. Ma l’assessore Campora chiarisce che, in realtà, l’unica cosa certa rispetto alla notizia dell’apertura di una nuova farmacia comunale nel terminal Traghetti è il riconoscimento del diritto di  Farmacie Genovesi di poterlo fare. “Al riguardo, però, non abbiamo deciso ancora nulla” ha affermato l’assessore “anche perché in ogni caso quella farmacia, per legge, non potrebbe essere venduta”. 

Al di là di questo nuovo fronte di discussione, le sigle sindacali non intendono incassare la decisione dell’amministrazione comunale senza reagire, e hanno già annunciato una mobilitazione e iniziative di protesta che inizieranno già dai prossimi giorni.

 

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