E-pharmacy, occhio ai risultati proposti da Google, possono ingannare

E-pharmacy, occhio ai risultati proposti da Google, possono ingannare

Roma, 25 ottobre – Occhio al dottor Google. Il più diffuso motore di ricerca del mondo, utilizzato da milioni di cittadini anche in Italia, spesso per cercare sul web informazioni sulla salute  (ma anche farmaci), espone al serio rischio di sbarcare su siti in lingua italiana ma situati all’estero che operano illegalmente e senza alcuna garanzia per i consumatori. Rischio che sarebbe aumentato, a partire dallo scorso mese di agosto, a seguito dell’aggiornamento degli algoritmi di Google, che possono produrre risultati ingannevoli.

A segnalare e denunciare il problema è la farmacista Maria Carrano (nella foto) fondatrice e animatrice del portale Salutarmente.it, rilevando che il “medical update” rilasciato da Google a partire dal 1° agosto scorso con l’intento di migliorare alcune specifiche funzioni di ricerca, in realtà avrebbe finito per favorire i siti che vendono illecitamente specialità medicinali soggette a ricetta medica, a partire da quelle per le disfunzioni erettili come Viagra, Cialis e Levitra.

Digitando nella finestra di ricerca le parole “migliori farmacie online”, “miglior farmacia online” e “farmacia online”, secondo quanto scrive Carrano, i risultati favorirebbero infatti – collocandoli ai primi posti  – i siti che vendono illegalmente questi farmaci e che, anche se in lingua italiana, operano all’estero, in Paesi dove le normative, quando esistono, sono lontane anni-luce da quelle molto stringenti del nostro Paese, dove invece l’e-commerce  è consentito soltanto per i farmaci in libera vendita e unicamente alle farmacie “fisiche” che, previa comunicazione e autorizzazione delle autorità, decidono di estendere l’attività sul web.

Secondo le verifiche effettuate da Carrano, sarebbero circa 100mila le persone che ogni mese cercano su Google il nome di questi medicinali. Un numero molto rilevante e che, a giudizio della farmacista, materializza un pericolo veramente significativo.  “Sarebbe fondamentale che le autorità collaborassero con i vertici di Google Italia” auspica Carrano “provvedendo quanto prima alla rimozione di tali siti dal web”.

La farmacista richiama anche i rischi connessi all’uso di molecole come il sildenafil,  controindicato nei pazienti con malattie cardiovascolari  o portatori di disfunzioni epatiche e renali, e invita a rivolgersi in via esclusiva, anche sul web, alle vere farmacie: “Esistono diverse caratteristiche che permettono di individuare una farmacia online affidabile, a cui affidarsi serenamente“ricorda Carrano, elencando elementi come la presenza del logo europeo di sicurezza imposto dal ministero della Salute alle farmacie e alle parafarmacie che operano anche online, e come l’idicazione dell’indirizzo fisico della farmacia o della parafarmacia, un numero di telefono fisso, la ragione sociale e la partita Iva. Un altro  indicatore non meno importante è l’esistenza di un servizio clienti, dal momento che le farmacie online devono avere un canale di contatto diretto con gli utenti.

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