Morbillo, in Italia 2295 casi nei primi nove mesi del 2018, la metà in Sicilia

Morbillo, in Italia 2295 casi nei primi nove mesi del 2018, la metà in Sicilia

Roma, 29 ottobre – Il morbillo continua ancora a colpire in Italia, soprattutto in sette regioni che hanno registrato l’88,2% dei casi verificatisi nei primi nove mesi dell’anno: in totale ben 2.295, di cui 44 lo scorso settebre. A soffrire di più è la Sicilia con 1.117 casi, seguita dal Lazio con 235, Campania con 181, Calabria con 177, Lombardia con 149, Emilia-Romagna con 89 e Toscana con 76. Registrati anche due nuovi decessi: muno nelle Marche a dicembre 2017, per una rara complicanza del morbillo (encefalite a corpi inclusi) e uno recentissimo a Trieste, per complicanze respiratorie: sale così  a 12 il numero di decessi in Italia dal 2017.
I dati sono riportati nel numero di ottobre di “Morbillo and Rosolia news” (pubblicato su Epicentro, il portale di epidemiologia del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità), che segnala anche 100 casi registrati tra operatori
sanitari.

L’età mediana dei malati di morbillo, riassume un lancio dell’agenzia Dire,  è sui 25 anni, ma il 19,2% (440 casi) aveva meno di cinque anni e 143 erano bimbi con meno di un anno. Il report evidenzia anche che dei 2.295 ammalati di morbillo il 47,3% riguardava donne, ma soprattutto il 91,1% delle situazioni di cui era noto lo stato
vaccinale (1.990 su 2.185) era ‘non vaccinato’, il 5,6% aveva effettuato una sola dose, l’1,4% aveva ricevuto due dosi e il 1,9% non ricorda il numero di dosi.
Chi contrae il morbillo spesso subisce anche le complicazioni: è stato così per il 48,3% dei casi. La complicanza più frequente è stata la stomatite
(censita 577 volte; 25,1%), seguita dalla diarrea (472; 20,6%) e dalla cheratocongiuntivite (412; 18%). Tra le complicanze sono inclusi 235 casi di epatite (10,2%), 230 di polmonite (10%), 186 di laringotracheobronchite (8,1%) e 166 di insufficienza respiratoria (7,2%). Il 59,1% dei casi segnalati e’ stato ricoverato e un ulteriore 16,9% si èrivolto ad un Pronto soccorso.

Dei 100 operatori sanitari (eta’ media 35 anni) con morbillo (4,4% dei casi totali), 83 non erano vaccinati e 53 di loro hanno hanno sviluppato almeno una complicanza. Oltre le sette regioni che hanno visto il massimo impatto del morbillo nei primi nove mesi dell’anno, si contano anche 52 malati in Liguria, 30 sia nelle Marche che in Veneto, 13 in Friuli Venezia Giulia e solo sei in Sardegna. Il report segnala anche che dall’1 gennaio al 30 settembre sono stati segnalati in Italia 19 casi di rosolia (due lo scorso settembre).

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