Parafarmacie: “Senza le sigle, il tavolo non è rappresentativo, Fofi lo chiuda”

Parafarmacie: “Senza le sigle, il tavolo non è rappresentativo, Fofi lo chiuda”

Roma, 5 novembre –  “È doveroso che i vertici Fofi interrompano, a tutela e per rispetto di tutta la categoria, il tavolo di lavoro a cui ancora partecipano le poche sigle rimaste, che così si prestano a quella che appare un’illegittima intromissione nel dialogo politico inerente la governance farmaceutica”.

La richiesta arriva dalla maggioranza delle sigle rappresentative delle parafarmacie, in un comunicato stampa congiunto firmato da Fnpi, Mnlf-Culpi, FederFarDis e Lpi, ultima a lasciare il tavolo aperto dalla Federazione professionale, dove ora restanto soltanto Unaftisp e Ftpi, sigla questa di recentissima costituzione e di indefinite (almeno finora) attività e rappresentatività.

“Anche alla luce degli ultimi abbandoni” si legge nel comunicato, il tavolo aperto dalla Fofi “non riflette la reale volontà della categoria, e proseguirlo sarebbe arbitrario e del tutto fuori luogo”, essendo ormai “palesemente fuori da qualsiasi ‘rappresentatività ponderale’ degli interessi dei colleghi”.

“Fnpi, Mnlf-Culpi, FederFarDis e ora Lpi scelgono altre strade” conclude il comunicato “quelle del dialogo politico senza mediazioni né intromissioni, in cui non siano pregiudizialmente precluse le soluzioni inerenti la fascia C e la farmacia non convenzionata avanzate, congiuntamente o meno, dalla quasi totalità delle sigle rappresentative della categoria”.

 

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