Genova, protesta davanti al Comune contro la vendita delle farmacie comunali

Genova, protesta davanti al Comune contro la vendita delle farmacie comunali

Roma, 7 novembre -In occasione della seduta di Consiglio comunale svoltasi ieri, i  dipendenti e le rappresentanze sindacali delle farmacie comunali di Genova hanno inscenato ieri una manifestazione di protesta davanti al palazzo del Comune di Genova,  contro la decisione annunciata dalla giunta presieduta dal sindaco Marco Bucci di vendere in blocco la società che gestisce gli otto presidi farmaceutici di proprietà di Palazzo Tursi, dove lavorano in totale 43 dipendenti, quasi tutte donne.

Alla protesta hanno preso parte anche i lavoratori delle altre cosietà partecipate dal Comune (Amt, Amiu e Aster), per solidarietà ma anche per condividere la preoccupazione legata alla cessione ai privati.

“Quella delle farmacie comunali è un’azienda che fa profitto” ha spiegato alla stampa locale Aurelia Buzzo, di Filcams Cgil. “Il timore è che il Comune possa utilizzare questa operazione come testa d’ariete per privatizzare altre società o parti di esse”.

Le preoccupazioni delle sigle sindacale, ovviamente, riguardano in primo luogo i 43 dipendenti. “Per loro si prospetta un contratto peggiorativo con clausole sociali che non le tutelano davvero”  afferma Buzzo. “Inoltre i direttori e gli amministrativi sono a rischio perché i loro ruoli potrebbero essere coperti da personale delle nuove aziende private”.

Secondo quanto riferito nelle ultime settimane da notizie di stampa, la giunta Bucci vorrebbe mettere a punto e sottoporre al consiglio comunale la delibera sulla vendita già nelle prossime settimane, ma nel corso della riunione della Commissione consiliare sul tema tenutasi la scorsa settimana è emerso che anche molti esponenti della maggioranza sono contrari alla privatizzazione.

I lavoratori delle farmacie proseguono con lo stato di agitazione.

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