Zingaretti (Lazio): “Sanità, dal Governo passi falsi e misure che producono incertezza”

Zingaretti (Lazio): “Sanità, dal Governo passi falsi e misure che producono incertezza”

Roma, 8 novembre – “È certo che la spesa va efficientata e migliorata, ma non va tagliata. Sono due concetti molto diversi e siamo molto preoccupati che l’aumento dello spread e degli interessi, come al solito, lo dovranno pagare chi deve fruire dei servizi o, in questo caso, della sanità”. 

Così si è espresso il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (nella foto), a margine della convention promossa dalla Fiaso, la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, per i 40 anni del Ssn, che si concludera oggi al Palazzo dei Congressi di Roma, dopo tre giornate di incontri, dibattiti e workshop sui temi di maggiore attualità della sanità italiana, dai cambiamenti del lavoro ai nuovi bisogni di cura ed assistenza e ai modelli di welfare in ambito sanitario, dalle dinamiche innescate dalla ricerca scientifica e dalla innovazione tecnologica ai nuovi modelli di governance, che hanno visto confrontarsi circa 1500 decision maker e addetti del settore.

Secondo Zingaretti, i finanziamenti alla sanità  pubblica per i prossimi anni rischiano di essere messi a rischio dalle attuali misure del governo. “Siamo ancora in una fase di grande incertezza, perchè i primi passi compiuti da questa manovra sono stati falsi, e hanno esposto il sistema Paese a tutto ciò che conosciamo. L’aumento del debito e l’aumento degli interessi del debito. Gli errori che il governo ha fatto purtroppo rischiano di pagarli i cittadini”  ha concluso Zingaretti. “Noi, come regione, vigileremo”.

Zingaretti è anche tornato a evidenziare al ancessità di abbandonare la concezione ospedalocentrica della sanità, ormai priva di senso: “Nel Lazio siamo usciti dal commissariamento proprio perchè abbiamo forzato sulla sanità territoriale. È una follia che dal dito affettato tagliando il salame fino al grave infarto o ictus l’unica offerta sanitaria sia l’ospedale o il pronto soccorso” ha detto il presidente del Lazio.  “Il futuro della sanità passa sicuramente per la territorialità, e io aggiungo anche per la prevenzione e gli stili di vita”.
Proprio questi ultimi, secondo Zingaretti, devono essere la nuova frontiera di fronte a una popolazione che invecchia: “Il tema degli stili di vita deve essere inserito nella cultura sanitaria nazionale: se negli Anni ’60 la grande innovazione furono le autostrade, forse oggi dovrebbero essere le piste ciclabili” ha affermato il presidente del Lazio “cioè la costruzione anche in campo urbanistico di un modo di vivere diverso che ridisegni, insieme alla territorialita’ e agli ospedali come centri di eccellenza, il rapporto tra noi e la cura”.

Ma bisogna anche puntare su ricerca e innovazione, per “farci trovare pronti”,  ha detto ancora Zingaretti, “perchè tra qualche anno si rimetterà in discussione il principio dell’universalità del sistema delle cure, perchè diranno che è insostenibile. Basti pensare che per garantire gli stessi livelli di cura che garantisce il nostro sistema, negli Stati Uniti bisogna pagare un’assicurazione di circa 10mila dollari al mese. Questo” ha concluso il presidente del Lazio “per farci capire quanto abbiamo bisogno di muoverci affinchè questo livello di qualità migliori ovviamente dove deve migliorare, ma soprattutto perchè non lo si abbatta o metta in discussione”.

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