Svizzera, in commercio il farmaco più caro del mondo, costa 3,6 milioni di euro

Svizzera, in commercio il farmaco più caro del mondo, costa 3,6 milioni di euro

Roma, 13 novembre – I farmaci innovativi ad  alto, altissimo e talvolta proibitivo costo non sono certo una novità, ma certamente AVSX-101, terapia genica messa in commercio in Svizzera per la cura di una rarissima forma di atrofia muscolare, batte ogni record: ogni singola infusione del medicinale (che sarebbe sufficiente a ottenere risultati positivi) costa infatti quattro milioni di franchi svizzeri, ovvero 3, 6 milioni di euro.

Il trattamento, presentato lo scorso lunedì da Novartis, sarà verosimilmente disponibile sul mercato già nel corso del prossimo anno: l’azienda ha infatti richiesto l’approvazione del farmaco nell’Unione europea, negli Stati Uniti e in Giappone.

La terapia in questione è destinata alla cura dei bambini che nascono con un’atrofia muscolare spinale di tipo 1. Si tratta di una delle più gravi malattie rare su base ereditaria: i bebè che ne soffrono non sono in grado né di respirare né di deglutire autonomamente, tantomeno di girarsi o di camminare, e quasi tutti perdono la vita prima del secondo anno di vita. Il nuovo trattamento di Novartis combatte la malattia alla radice: attraverso dei virus modificati, nel corpo del bambino viene inserito un gene che ferma la degenerazione dei muscoli. E funziona, come mostrerebbe un primo test clinico che ha coinvolto quindici bambini: tutti hanno raggiunto e superato i due anni di vita. Alcuni erano persino in grado di camminare.

Secondo l’azienda farmaceutica, il costo del farmaco si giustifica con un guadagno di almeno tredici anni di vita. E la vita, si sa non ha prezzo, anche se il costo stabilito da Novartis per AVSX-101 di fatto un prezzo lo attribuisce (3,6 milioni diviso 13 anni fa circa 277mila ad anno).  Sui  social network elvetici (e non solo) è ovviamente già esploso il dibattito: nel fissare prezzi così stratosferici, si pensa all’elevato numero di persone che a quel prezzo non potranno mai permettersi di acquistare quel farmaco che pure aggiungerebbe anni alla vita del proprio figlioletto malato?

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