Lazio, parte la campagna anti-influenza, un milione di dosi di vaccino gratis

Lazio, parte la campagna anti-influenza, un milione di dosi di vaccino gratis

Roma, 15 novembre – La Regione Lazio, in occasione dell’avvio della campagna regionale di vaccinazione antinfluenzale 2018/2019, ha messo a disposizione gratuitamente oltre un  milione di dosi del vaccino antinfluenzale. E ieri, indossando ancora una volta le vesti di testimonial pro-vax, il presidente  Nicola Zingaretti (nella foto) si è fatto vaccinare nell’ambulatorio della Regione da Pierluigi Bartoletti, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma..

Da quando faccio questa cosa siamo al 95 per cento di copertura”  ha scherzato Zingaretti “evidentemente mi vogliono bene e si vaccinano… A tutti quelli che mi vogliono male sappiano che non mi ammalo… perché mi faccio il vaccino”.
L’obiettivo della Regione  è quello di consolidare e incrementare i risultati raggiunti l’anno passato, e per farlo sono state aumentate le dosi a disposizione, che saranno distribuite grazie all’impegno di oltre 5 mila medici tra medicina generale, pediatri di libera scelta e Asl. Le dosi di vaccino sono gratuite per gli over 65 anni, i soggetti a rischio, il personale sanitario e di pubblica sicurezza e da quest’anno anche per i donatori di sangue.
L’obiettivo è quello di migliorare la copertura sullapopolazione over 65 anni, che rappresenta circa il 21% della popolazione, e che l’anno passato ha usufruito del vaccino solamente per il 51%.
“L’influenza – ha spiegato Bartoletti – rappresenta, con le complicazioni, la terza causa di mortalità per patologie infettive. Quest’anno abbiamo un virus di tipo AH3N2 che è circolato poco lo scorso anno in Italia e molto in Inghilterra. Ha dato molti problemi respiratori, soprattutto negli anziani. È un virus che ci aspettiamo particolarmente aggressivo. Dico sempre che l’unica maniera per prevenire l’influenza è il vaccino” ha concluso il medico. “Sulle categorie a rischio, sulle persone anziane, non solo evita tre o quattro giorni di febbre alta, ma  anche le complicanze, che possono essere molto serie”.

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