Cannabis, una “chimera” per i pazienti con dolore cronico, a Roma parte nuovo servizio

Cannabis, una “chimera” per i pazienti con dolore cronico, a Roma parte nuovo servizio

Roma, 16 novembre – Anche se dal 2007 i medici possono prescrivere preparazioni a base della sostanza e in 12 regioni i cannabinoidi sono erogati dal Ssn, la  cannabis  è troppo spesso una ‘chimera’ per i pazienti afflitti da dolore cronico. Una situazione alla quale, a Roma, prova ad ovviare la clinica Valle Giulia, che ha istituito e reso disponbile un nuovo servizio specialistico, NoDol24, con l’obiettivo di trattare il dolore a 360 gradi e superare gli ostacoli all’accesso a questi farmaci, ancora lamentati da molti pazienti.

Il nuovo servizio, riferisce l’Ansa, apre alla prescrizione di questi prodotti per tutti i malati che hanno bisogno (e che abbiano l’indicazione medica) di un’opzione consentita, ma purtroppo ancora negletta. Il dolore cronico viene trattato attraverso diverse soluzioni: dai farmaci alle terapie ambulatoriali, fino agli interventi chirurgici mininvasivi per lenire dolore oncologico, cronico di ogni genere, ma anche cefalea ed emicrania, nevralgia del trigemino, mal di schiena ed ernia del disco, fibromialgia, artrosi.

“La cannabis terapeutica dovrebbe essere uno strumento medico ormai consolidato”  afferma Stefano Meloncelli, anestesista e specialista in terapia del dolore, responsabile di NoDol24 “ma da noi giungono molti pazienti che hanno un’indicazione a questo trattamento (dolore cronico oncologico e non, che non risponde ad altre terapie e/o unito a spasticità, depressione, inappetenza, ansia, neuropatia; inoltre dolore post- herpetico, dolore pelvico cronico), eppure non sono riusciti a ottenere la loro terapia in altre strutture. Si tratta di prodotti privi di effetti collaterali, che prescriviamo attraverso uno specifico ricettario, dopo un’accurata visita e la stesura di un piano terapeutico personalizzato. Il costo è abbastanza contenuto, simile a quello necessario per le terapie con farmaci antinfiammatori”.

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