Antitrust, via libera a Fondo F2I per acquisizione farmacie e parafarmacie Farmacrimi

Antitrust, via libera a Fondo F2I per acquisizione farmacie e parafarmacie Farmacrimi

Roma, 20 novembre – Nihil obstat all’operazione di acquisizione del controllo di società del Gruppo Farmacrimi da parte del Fondo F2i, Fondi Italiani per le Infrastrutture S.p.A.,  società di gestione del risparmio nata nel 2007 su iniziativa di Cassa Depositi e Prestiti.

Il semaforo verde arriva dall’Antitrust, che nel suo Bollettino settimanale n. 43 -2018  del 19 novembre (pagg. 16-21) pubblica l’esito delle sue valutazioni sull’operazione di concentrazione attraverso la quale F2i – interamente partecipata da investitori istituzionali e con strategie di investimenti fin qui concentrate su partecipazioni in imprese attive, principalmente in Italia, in settori infrastrutturali, quali la generazione di energia elettrica, la distribuzione di gas, la gestione del servizio idrico integrato, la gestione di aeroporti, la fornitura di prestazioni sociosanitarie e ospedaliere, la progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici per istituzioni, imprese e pubbliche amministrazioni –  intende acquisire il controllo (attraverso un suo fondo)  di diverse società del Gruppo Farmacrimi operative nella gestione di farmacie e parafarmacie e di società per la distribuzione all’ingrosso di farmaci. L’esame dell’Antitrust si è reso necessario in ragione del fatto che un’acquisizione del controllo di più imprese costituisce una concentrazione ed è, quindi, soggetta a obbligo di comunicazione preventiva per legge.

L’Agcm, verificato che le parti impegnate (ovvero le varie società del Gruppo Farmacrimi, ciascuna delle quali gestisce una farmacia o una parfarmacia, in prevaalenza nel Lazio, oltre a due grossisti di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici) non controllano direttamente o indirettamente, più del 20% delle farmacie esistenti nel territorio della Regione Lazio e considerato quindi che l’operazione di concentrazione in questione “non comporta il superamento della soglia” prevista dalla Legge sulla concorrenza n. 124/2017), delibera di non avviare l’istruttoria.

L’operazione di concentrazione, dunque, può procedere, stante il fatto che all’interno dei mercati in cui operano le società di distribuzione all’ingrosso del Gruppo Farmacrimi, di “dimensioni regionali”, le quote detenute sono “ampiamente inferiori al 5%”. Analoga osservazione per le 11 farmacie, tutte site nel comune di Roma, e per le 12 parafarmacie, site nei comuni di Roma, Milano e Venezia, del Gruppo:  i mercati geografici, osserva l’Antitrust,  possono essere fatti coincidere con i comuni di Roma, Milano e Venezia e all’interno di questi mercati “tutti gli esercizi commerciali oggetto di acquisizione da parte di F2i detengono quote ampiamente inferiori al 10%”. 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi