Insufficienza renale, campagna sul ruolo della corretta alimentazione

Insufficienza renale, campagna sul ruolo della corretta alimentazione

Milano, 20 Novembre 2018 – L’insufficienza renale cronica (Irc), definita sia come danno strutturato ai reni o ridotta funzionalità renale prolungata, costituisce un problema di salute pubblica globale di primaria importanza poiché, si stima, interessi circa il 10% della popolazione adulta mondiale. Una percentuale che, però, è destinata anche ad aumentare nei prossimi decenni, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione: la ridotta funzionalità del rene è, infatti, la conseguenza fisiologica del deterioramento nel tempo dell’organo). Le sue dimensioni epidemiche, l’elevato rischio cardio-vascolare ad essa associato e gli alti costi sociali ed economici connessi ai trattamenti sostitutivi, come la dialisi e il trapianto, rendono l’Irc uno dei principali argomenti nei piani di prevenzione e di programmazione sanitaria.
In quanto condizione cronica, l’Irc comporta una diminuzione della qualità di vita di chi ne soffre e, contestualmente, un aumento della spesa sanitaria. La patologia si presenta, quindi, come una sfida molto ardua per le persone che ne soffrono, per le loro famiglie e per  i professionisti sanitari, soprattutto perché le prime forme di Irc sono spesso asintomatiche, rendendo questa “epidemia silenziosa” ancora più difficile da diagnosticare.
L’argomento è stato al centro  della conferenza stampa tenutasi ieri a Milano per il lancio della campagna “Non sei solo”, promossa da Dr Schär, azienda italiana che da quasi 40 anni produce prodotti speciali destinati alle persone con specifiche esigenze alimentari. La campagna si propone di  raccontare, attraverso l’esperienza reale di vere coppie di pazienti, come anche con l’insufficienza renale cronica si può comunque mantenere una vita attiva e di relazione, grazie alla terapia conservativa che unisce la terapia nutrizionale a quella farmacologica, con l’obiettivo di ridurre la progressione della malattia. Come rimarcano gli esperti, infatti, è possibile adottare strategie di prevenzione e di diagnosi precoce che consentirebbero di intercettare precocemente le alterazioni della funzione renale al fine di introdurre tempestivamente le terapie, ma soprattutto di modificare lo stile di vita del paziente, a iniziare dalla corretta terapia dietetico-nutrizionale per rallentare la progressione del danno renale.
Al riguardo, Dr Schär ha sviluppato una linea di prodotti alimentari (Flavis) a basso contenuto di proteine (massimo 1%), a introito calorico bilanciato e con un alto contenuto di fibre, ma poveri in sale, fosforo, potassio e sodio, specifici per chi deve seguire un regime dietetico che alleggerisca il lavoro dei reni, mantenendoli funzionanti il più a lungo possibile. Si tratta di alimenti a fini medici speciali, precisa la stessa azienda, da utilizzare sotto il controllo dello specialista come supporto del trattamento dietetico nutrizionale per pazienti con Irc.
Sempre a proposito di corretta terapia dietetico nutrizionale per i pazienti con insufficienza renale cronica, è opportuno ricordare che le linee guida della Società italiana di Nefrologia (Sin), indicano: la riduzione dell’assunzione di proteine (non oltre 0,7 g al giorno per kg di peso corporeo ideale) e di fosforo; la limitazione dell’introito di potassio e sodio (sale da cucina): non più di 2 g di sale al giorno aggiunto ai pasti) e, infine, l’assunzione quotidiana di una giusta quantità di calorie.

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