Allarme di Federfarma Verona: “Propaganda di strada sulla pillola del giorno dopo”

Allarme di Federfarma Verona: “Propaganda di strada sulla pillola del giorno dopo”

Roma, 23 novembre – In merito alla distribuzione a Verona di volantini sulla “pillola del giorno dopo” davanti a un istituto secondario scaligero, Federfarma Verona punta il dito contro la metodologia di approccio a un farmaco tanto particolare per la salute della donna, sia dal punto di vista concettuale sia da quello fisiologico.

“Già siamo preoccupati per l’abitudine all’utilizzo da parte delle giovani donne di questo contraccettivo che dovrebbe essere solo ed esclusivamente emergenziale” afferma Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona (nella foto)e sinceramente non ci sembra il caso di parlare per strada e senza il dovuto supporto tecnico scientifico di un argomento che coinvolge a pieno la salute della donna apportando una  massiccia carica ormonale non certo priva di importanti controindicazioni”.

Da un sondaggio condotto da Federfarma Verona (cfr. RIFday del 23 ottobre scorso)  monitorando 84 farmacie di tutta la provincia a cavallo dell’entrata in vigore della cosiddetta liberalizzazione della “pillola del giorno dopo” (che peraltro vale solo per le maggiorenni:  per le under 18 è infatti necessaria la ricetta medica non ripetibile) è emerso un aumento delle vendite del 670% del principio attivo ulipristal acetato. Una crescita dei consumi esponenziale, sulla quale il sindacato delle farmacie veronesi ha ritenuto opportuno accendere un faro, preoccupata dal fatto che l’utilizzo di un metodo contraccettivo che è e resta emergenziale corra il rischio di diventare invece consuetudinario, se non proprio abitudinario. 

Pericolo contro il quale è appunto sceso in campo il sindacato veronese, per fare chiarezza soprattutto tra i più giovani: “Nei nostri interventi didattici presso gli istituti scolastici rileviamo quanto, soprattutto per la fascia di età degli alunni che frequentano le secondarie di secondo grado, sia necessaria la corretta informazione sui farmaci senza obbligo di prescrizione” spiega al riguardo la vicepresidente Capri “che spesso vengono interpretati come più ‘leggeri e fruibili’e quindi da assumersi senza troppi approfondimenti in totale autonomia”.

L’obiettivo di Federfarma Verona è quello di tutelare al massimo la salute delle donne e aumentare la consapevolezza in merito alle scelte terapeutiche farmacologiche, investendo inoltre nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in costante aumento tra i giovani

Tornando ai volantini pro-pillola del giorno dopo diffusi davanti a scuola, la posizione della categoria à chiara: “Comportamenti propagandisti di questo genere vanno stigmatizzati” afferma Matteo Zerbinato segretario dell’Ordine dei farmacisti di Verona “anche e soprattutto perché i medicinali in questione possono essere dispensati a soggetti minorenni esclusivamente dietro a presentazione di ricetta non ripetibile. Stimolare i giovani a un utilizzo semplicistico e incontrollato di farmaci così delicati è preoccupante per la salute pubblica in quanto rischia di disincentivare l’utilizzo del preservativo, visto dai giovani principalmente come strumento per evitare gravidanze indesiderate”.

“Ricordiamo che l’Italia” conclude Zerbinato “occupa solamente il 12° posto tra le nazioni europee nella classifica di utilizzo del profilattico, secondo i dati della Società italiana della contraccesione,  con una percentuale di non utilizzo che raggiunge picchi del 40% tra i minorenni”.

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