Processo Menarini, i fratelli Aleotti assolti in appello dall’accusa di riciclaggio

Processo Menarini, i fratelli Aleotti assolti in appello dall’accusa di riciclaggio

Roma, 6 dicembre – Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti (nella foto), figli del patron Sergio Aleotti,  sono stati assolti nel processo che li  vedeva imputati di riciclaggio e per il quale erano stati contannati in primo grado. Una sentenza ora ribaltata dalla Corte di appello di Firenze, che ha ha assolto i due fratelli  rispetto a tutti i capi d’imputazione.

“Abbiamo accolto con soddisfazione la decisione della Corte d’appello di Firenze che, in linea con quanto già deciso dal Tribunale di primo grado, ha riconosciuto la completa insussistenza dell’ipotesi di truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale” ha commentato Carlo Colombini, membro del consiglio di amministrazione di Menarini.   “È stato quindi nuovamente confermato che i prezzi dei farmaci Menarini non sono mai stati “gonfiati”, riconoscendo così all’azienda la totale correttezza del proprio operato”.

La Corte ha anche disposto la restituzione agli Aleotti di tutte le somme sequestrate durante l’inchiesta: furono all’inizio 1,2 miliardi di euro di cui oggi, chiuse tutte le pendenze tributarie, residuavano circa 700 milioni di euro.
“Siamo felici di questa decisione della Corte d’Appello di Firenze che ha assolto Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti rispetto a tutti i capi d’imputazione. Sono trascorsi moltissimi anni dall’inizio di questa dolorosa vicenda, ma finalmente il Giudice ha riconosciuto l’estraneità degli azionisti di Menarini dai fatti per cui erano accusati ingiustamente “-si legge in una nota rilasciata dall’azienda. “Ora Lucia e Alberto Giovanni Aleotti potranno continuare a dedicarsi alla crescita del Gruppo Menarini che conta più di 17.000 dipendenti e che, sebbene non sia stato coinvolto direttamente nel processo, ha subito certamente contraccolpi e gravi danni d’immagine, anche a livello internazionale, a causa di questa inchiesta”.

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