Häusermann: “Governance, reinvestire i risparmi previsti nella farmaceutica”

Häusermann: “Governance, reinvestire i risparmi previsti nella farmaceutica”

Roma, 11 dicembre – Non più tardi di un paio di mesi fa, Assogenerici aveva lanciato una serie articolata di proposte (nove, per l’esattezza) per contribuire al lavoro del tavolo per la definizione di una nuova governance farmaceutica, all’epoca in piena attività al ministero della Salute. E a giudicare dal tenore delle dichiarazioni che il presidente dell’Associazione, Enrique Häusermann (nella foto) ha rilasciato subito dopo la presentazione del documento, avvenuta nella mattinata di ieri al ministero della Salute, almeno alcune sono state evidentemente recepite.

Il presidente delle aziende di farmaci equivalenti esprime infatti apprezzamento per “l’esplicito e reiterato riferimento ai farmaci equivalenti e ai biosimilari che hanno storicamente avuto il merito di ampliare l’accesso alle terapie stimolando la concorrenza all’interno del mercato farmaceutico”.

Non mancano, tuttavia, i motivi di preoccupazione, in particolare per l’annunciata revisione del Prontuario terapeutico e la riallocazione delle risorse, rispetto alle quali Häusermann mette le mani avanti: “Ci auguriamo che non si traducano invece in un impoverimento complessivo delle potenzialità di cura garantite ai cittadini, privilegiando una spirale al ribasso che avrebbe come unico effetto quello di schiacciare la concorrenza”.

Ma i rilievi si fanno più precisi e pungenti in realzione ad altri punti: “Abbiamo più volte chiesto,  come anche altri stakeholders sia tra i pazienti sia tra gli operatori sanitari, che le risorse liberate grazie alla concorrenza generata da equivalenti e biosimilari fossero interamente reinvestite nel capitolo della farmaceutica, contribuendo così a rendere sostenibile l’accesso alle terapie più innovative” ha infatti sottolineato Häusermann, ma  “nel documento presentato non c’è traccia di questo criterio e anzi le dichiarazioni rese pubblicamente oggi (ieri, NdR) erano decisamente di segno opposto”.

“Nel corso della conferenza stampa è stata più volte ribadita l’intenzione di aprire un confronto con tutti gli stakeholder, aziende comprese” ha detto ancora Häusermann “e ci auguriamo che questo confronto possa essere avviato al più presto perché sia possibile condividere e dare il giusto peso a tutti i fattori in gioco: dalla necessità di percorsi terapeutici efficienti ed economicamente sostenibili alla necessità di dare supporto e slancio alla ricerca industriale”.

Il presidente di Assogenerici ha quindi concluso esprimendo la speranza che “nessuno voglia trasformare i farmaci in commodities, tradendo l’obiettivo del mantenimento dei livelli di qualità della produzione attualmente assicurata dalle normative nazionali”.

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