Nuova governance farmaceutica, la bocciatura di Farmindustria e sindacati

Nuova governance farmaceutica, la bocciatura di Farmindustria e sindacati

Roma, 13 dicembre – Questa nuova governance farmaceutica non s’ha da fare. Questa la posizione espressa dalle sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e UiltecUil e da Farmindustria dopo un esame congiunto, a margine dell’incontro per la firma del contratto collettivo nazionale di settore,  del Documento in materia di governance farmaceutica che la ministra della Salute Giulia Grillo ha presentato nei giorni scorsi a Roma (nella foto. da sinistra, Luca Li Bassi, la ministra, Silvio garattini e Francesca Tosolini durante la presentazione al Ministero).

In una nota congiunta, rilanciata dall’Ansa, l’Associazione delle imprese del farmaco e i sindacati “hanno espresso fortissime preoccupazioni per le serie conseguenze che i contenuti hanno sugli investimenti in ricerca e sviluppo e in produzione delle imprese farmaceutiche nazionali e multinazionali in Italia”.

“Ad essere posto a rischio” si legge nella nota “è dunque l’intero settore che grazie all’altissima qualità delle risorse umane è diventato il primo hub produttivo nell’Unione europea, con oltre il 70% di export dei 31 miliardi di produzione all’anno.  In particolare, l’applicazione forzata del criterio dell’equivalenza terapeutica finalizzata alla revisione del prontuario farmaceutico o all’implementazione di gare regionali secondo criteri di categorie omogenee può presentare potenziali rischi per la salute dei pazienti, oltre che mettere a repentaglio gli stabilimenti di produzione e quindi l’occupazione nelle diverse Regioni”.

“Conseguenze ulteriormente aggravate dal pesante indebolimento dei diritti di proprietà intellettuale” aggiunge il comunicato. “Elemento che è condizione necessaria per gli investimenti farmaceutici, perché brevetto e marchio sono gli strumenti cardine per la ricerca e l’innovazione e costituiscono elementi distintivi di qualità”.

“Le Organizzazioni Sindacali e Farmindustria” conclude la nota congiunta “nel segno delle buone relazioni sindacali che hanno contribuito significativamente all’aumento degli investimenti farmaceutici in Italia e all’incremento dell’occupazione, con molte donne e tanti giovani, chiedono al Governo di voler considerare le implicazioni di carattere industriale che il ‘Documento in materia di Governance farmaceutica’ può avere sul settore”.

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