Farmaciunite, conferma per Gariboldi Muschietti alla presidenza

Farmaciunite, conferma per Gariboldi Muschietti alla presidenza

Roma, 19 dicembre – Sarà ancora Franco Gariboldi Muschietti (nella foto) a guidare Farmacieunite nel prossimo triennio, affiancato nel board di vertice del sindacato dal nuovo vicepresidente Federico Conte (che è anche responsaibile dei rurali) e da Maurizio Giacomazzi  e Paolo Grigio, entrambi confermati nei ruoli di segretario e tesoriere.

Questo l’esito, con voto unanime, della prima riunione del nuovo consiglio direttivo del sindacato, svoltasi ieri a Treviso, dopo la consultazione elettorale per il rinnovo delle cariche sociali di sabato scorso. Completano la squadra i consiglieri Livio Patelli, Sebastiano Faggionato, Nicolò Mazzocato, Nicola Zerbinato, Federica Destro, Alessandra Forgiarini, Angela Iudici, Nicola Pavanetto e Stefano Ferretti.

“Gli esiti del voto dei colleghi, ai quali abbiamo proposto una squadra di vertice ampliata ma anche profondamente rinnovata” ha dichiarato al nostro giornale Muschietti subito dopo la conferma al vertice del sindacato “sono una inequivocabile dimostrazione della convinta condivisione degli oltre 500 associati di Farmaciunite delle linee di rappresentanza fin qui seguite. Linee che, ovviamente, abbiamo tutte le intenzioni di continuare a portare avanti, puntando su quella che riteniamo l’unica direzione possibile per garantire ai nostri esercizi e alla nostra professione il futuro che riteniamo di meritare: il riconoscimento della farmacia come presidio di salute del territorio del Ssn, pienamente integrato nel servizio sanitario pubblico e adeguatamente remunerato non solo per il servizio farmaceutico, livello essenziale di assistenza, ma anche per i servizi di salute che dovranno necessariamente essere sviluppati in farmacia per potenziare la sanità di prossimità, nell’interesse dei cittadini e della sostenibilitù del sistema”.

Paradigma di questa linea, premiata dal voto dei colleghi, è l’accordo, ormai operativo, raggiunto in Veneto per la sperimentazione della presa in carico in farmacia di alcune categorie di malati cronici, iniziativa avviata nel 2016 (molto prima, dunque, che lo stesso governo centrale, con la Legge di bilancio 2018, prevedesse  un impegno sul terreno della sperimentazione della farmacia dei servizi, prevedendo finanziamenti dedicati) e  poi definita e varata nel 2017, grazie anche al contributo determinante di Farmacieunite, prima e più convinta sostenitrice, fin da subito, del progetto (mentre altri, ricorda Muschietti, “avevano inizialmente declinato l’invito a collaborare”),  il primo in Italia ad ammettere le farmacie alla gestione del Fascicolo sanitario elettronico dei pazienti cronici ..

“Ad attestare l’importanza dell’impegno di Farmaciunite nella realizzazione del progetto non siamo noi, ma i numeri: sono 173 le farmacie nostre associate, corrispondenti al 75%  del totale di quelle aderenti  al nostro sindacato in Veneto, che partecipano al progetto di presa in carico delle cronicità” precisa Muschietti. “Una percentuale che basta da sola a illustrare la nostra straordinaria tensione partecipativa al progetto della Regione. Lo ricordo non per amore di primazia, ma solo per ricordare come Farmacieunite abbia molto chiara la linea da seguire per assicurare alla farmacia un futuro degno del suo passato e persegua con incrollabile determinazione l’obiettivo di una sempre maggiore integrazione funzionale con i servizi sanitari regionali, nell’interesse dei cittadini e delle stesse farmacie. Che, fuori da questa prospettiva, verrebbero spinte ai margini del sistema sanitario pubblico, con una pesante erosione della loro dimensione professionale”.

“Farmacieunite proseguirà su questa linea, premiata dalla fiducia dei colleghi, che con il voto di sabato scorso hanno dato una probante dimostrazione di averne ben compreso le implicazioni non solo professionali ma anche economiche” afferma ancora Muschietti, ricordando che  l’accordo veneto prevede la retribuzione del servizio di presa in carico dei cronici con il riconoscimento di un fee professionale. “L’esperienza veneta” conclude il presidente di Farmacieunite  “dimostra e conferma che – in tempi di concorrenza e di capitale – il futuro della farmacia come presidio professionale passa per la via obbligata di una sempre più compiuta integrazione funzionale nel Ssn. Una strada certamente stretta e in salita, ma che Farmacieunite farà di tutto per percorrere, nell’interesse esclusivo delle farmacie associate”.

 

 

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