Gli auguri di Mandelli: “Tempi difficili, ma la professione ha obiettivi, programmi e soluzioni da sostenere”

Gli auguri di Mandelli: “Tempi difficili, ma la professione ha obiettivi, programmi e soluzioni da sostenere”

Roma, 27 dicembre – Il momento è di quelli che rendono difficile fare professione di ottimismo, ma ci sono comunque segnali che consentono di guardare al futuro consapevoli che qualcosa può ancora essere fatto per cambiare in meglio il corso degli avvenimenti per la professione farmaceutica. Questo, a condensarlo in una sintesi, il seso degli auguri che il preosdente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) ha voluto indirizzare a tutta la professione in occasione delle festività di fine anno.

“Se guardiamo alla vita della professione possiamo concludere che mai come ora è radicata l’idea che occorre un’evoluzione importante del ruolo del farmacista, e lo sviluppo di una nuova cultura” scrive Mandelli, facendo riferimento  a circostanze positive registratesi negli ultimi tempi, come   la proposta di riparto del finanziamento delle prime tre Regioni alle quali è affidata la sperimentazione della farmacia dei servizi.  “Un intervento che la Federazione ha sempre promosso e sostenuto con tutto il suo impegno” scrive il preisdente della Fofi, aggiungendo che si stanno anche “definendo anche risposte ad alcune criticità, come il sostegno alle piccole farmacie”.

A giudizio di Mandelli, vanno guardati con soddisfazione “anche i risultati che abbiamo ottenuto sul fronte della formazione: il Dossier formativo di gruppo non solo semplifica l’assolvimento degli obblighi Esm, ma indirizza il percorso formativo alle reali necessità, in costante mutamento, della tutela della salute. E in ambito di adeguamento degli ‘strumenti’ del farmacista possiamo annoverare anche la revisione della Farmacopea Ufficiale, che ha posto fine a una serie di anacronismi che complicavano l’esercizio della professione”.

Più che elencare i singoli obiettivi raggiunti, però, il presidente della federazione professionale  preferisce sottolineare di un dato complessivo: “La nostra professione è oggi presente in tutte le istanze in cui si cercano soluzioni ai problemi della sanità italiana” scrive infatti Mandelli  “dal tavolo sulla distribuzione del farmaco coordinato dall’Aifa alle ‘cabine di regia’ per l’implementazione del Fascicolo sanitario elettronico e per il monitoraggio del Piano Cronicità, ai tavoli ministeriali dedicati ad antimicrobicoresistenza, veterinaria e alle malattie cardio-cerebrovascolari, solo per fare qualche esempio.

“Sicuramente il cammino da percorrere è ancora lungo e occorre non allentare l’impegno” conclude Mandelli, formulando i suoi auguri a tutti i farmacisti e alle loro famiglie anche a nome del Comitato centrale. “Da tutto questo, però,  ritengo che siamo autorizzati a guardare al futuro con la motivazione di chi ha idee, programmi e soluzioni da sostenere, e obiettivi che può raggiungere grazie alla compattezza che tutti noi abbiamo dimostrato anche in questi dodici mesi”.

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