Safar, crisi scongiurata, nasce nuova società a maggioranza Farvima

Safar, crisi scongiurata, nasce nuova società a maggioranza Farvima

Roma, 7 gennaio – Svolta per la Safar, storica società cooperativa di distribuzione dei farmacisti abruzzesi, che da tempo versa in una situazione di seria difficoltà economico-finanziaria. Nel corso di un’assemblea dei soci poco partecipata (anche a causa delle  davvero inclementi condizioni atmosferiche), nella notte tra il 4 e il 5 gennaio è nata la Safar distribuzione Spa, una  newCo partecipata in quota di maggioranza dal Gruppo Farvima e di minoranza da un gruppo di soci della “vecchia” Safar e da Federfarma Abruzzo, che sottoscrive 200.000 euro di azioni del valore nominale di 100 euro ciascuna.
A presiedere la nuova società sarà Carlo Zuccarini, presidente di Federfarma Teramo, che molto si è speso nei numerosi tentativi condotti in ogni direzione, negli ultimi tempi e con urgenza crescente, per  trovare  un partner capace di garantire il proseguo dell’attività di Safar: la soluzione individuata con Farvima è, almeno per il momento, quella dell’affitto di azienda.
Zuccarini sarà affiancato dagli altri tre presidenti Federfarma delle Province abruzzesi: Giancarlo Visini (Chieti), Alfredo Orlandi (L’Aquila) e Fabrizio Zenobi (Pescara), oltre a un tecnico di parte. La maggioranza del board che gestirà la nuova società sarà però nelle mani di  rappresentanti di Farvima, com’è del resto ovvio.
La conclusione della vicenda consente ai 500 farmacisti abruzzesi di tirare un sospiro di sollievo: la difficile situazione della Safar, titolare del contratto per la distribuzione per conto, affidatole in esclusiva dalla Regione, ove non risolta, avrebbe potuto mandare in crisi la Dpc regionale.  Comprensibile, alla luce di questo pesantissimo rischio, che Federfarma si sia attivata impegnandosi direttamente per trovare una soluzione positiva alla grave situazione di difficoltà della cooperativa.  Il sindacato dei titolari aveva peraltro assicurato la sua disponibilità a intervenire anche in occasione di precedenti tentativi di “salvataggio”,  non andati a buon fine.
La “nuova Safar” comincia il suo corso, a inizio 2019, voltando completamente pagina: nessuno dei vecchi amministratori è infatti presente nei ranghi gestionali della nuova società. Un segnale deciso di rinnovamento, che gli addetti ai lavori salutano con favore e come il segnale positivo di una ripartenza.
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