USA, muore un diabetico 26enne: non aveva i soldi per l’insulina

USA, muore un diabetico 26enne: non aveva i soldi per l’insulina

Roma, 7 gennaio – La notizia, tragica, può fornire utili elementi di riflessione a quanti (probabilmente per il solo fatto di poterne disporne) mettono in discussione il servizio sanitario pubblico del nostro Paese, chiedendono il superamento. Un ragazzo statunitense di 26 anni, Alec Smith-Holt, malato di diabete di tipo 1, è morto perché a causa del costo eccessivo dell’insulina non riusciva a comprare la quantità di farmaco sufficiente èer curarsi. L’assicurazione sanitaria dei suoi genitori, infatti, al compimento del 26° anno di età ha smesso di coprire le sue spese sanitarie, che dunque era costretto a pagare personalmente, a meno di non sottoscrivere egli stesso una nuova e costosa polizza sanitaria. Possibilità che, evidentemente, il giovane non aveva.

Così, secondo quanto riferisce in Italia il quotidiano Il Messaggero, riprendendo un servizio dell’emittente americana CBS, Alec ha cominciato a razionare le sue scorte di insulina, assumendone di meno per far durare di più le confezioni, il cui costo è peraltro aumentato a dismisura negli ultimi anni:  oggi negli Stati Uniti un diabetico può arrivare a spendere fino a 1.300 dollari al mese solo per l’insulina. Una cifre che il giovane, purtroppo, non poteva permettersi.

A raccontare la vicenda è stata la madere del giovane, Nicole Smith-Holt: “Mio figlio è morto perché non riusciva a permettersi la sua insulina” ha dichiarato la donna alla CBS, rivelando che prima della morte il ragazzo è caduto in coma diabetico.

Quello di Alec Smith-Holt non è purtroppo un caso isolato: negli USA sono moltissimi i malati che sono costretti a rinunciare alle loro medicine a causa degli altissimi costi  raggiunti dda molti farmaci. Per questo alcuni cittadini americani (ma anche uno Stato dell’Unione, il Minnesota)  hanno deciso di fare causa a tre delle più grandi aziende farmaceutiche produttrici di insulina. E il Senatore Bernie Sanders del Vermont ha chiesto una indagine federale.

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