Asma, dalla ricerca russa un nuovo farmaco efficace contro le cause

Asma, dalla ricerca russa un nuovo farmaco efficace contro le cause

Roma, 9 gennaio – In Russia, specialisti dell’Istituto di immunologia dell’Agenzia federale medico-biologica (Fmba) avrebbero messo a punto creato un nuovo farmaco che consente ai pazienti di evitare attacchi di asma, agendo sulla causa della malattia e non solo sui suoi sintomi gestire. A darne comunicazione è l’agenzia di informazione russa Sputnik, riprendendo Izvestia.

Il farmaco ha superato la fase di test preclinici. Gli esperti facendo esperimenti sui topi sullo sviluppo dell’asma hanno dimostrato che l’inalazione della sostanza porta a una riduzione significativa dell’infiammazione dei tessuti bronchiali.

Come spiegato dal direttore dell’Istituto, membro dell’Accademia russa delle Scienze, Musa Khaitov, la sostanza creata a livello molecolare blocca la sintesi proteica del “colpevole” dell’infiammazione, l’interleuchina-4, che avvia lo sviluppo di malattie allergiche.Il farmaco include due componenti: una molecola di siRNA (RNA interferente breve), che interrompe la produzione di IL-4 e un peptide cationico, che consente di consegnare accuratamente la sostanza nelle parti più importanti della cellula per arrestare l’infiammazione.

“Il farmaco porta i sistemi enzimatici del corpo a ‘tagliare’ l’RNA della matrice IL-4 contenente informazioni sulla struttura primaria della proteina. Di conseguenza, l’IL-4 non viene prodotto e l’infiammazione allergica viene significativamente ridotta” spiegano i ricercatori.

Il responsabile  del Dipartimento di Medicina respiratoria dell’Imperial College di Londra, Sebastian Johnson, ha dichiarato al giornale russo che negli Stati Uniti e nel Regno Unito ci sono farmaci a diversi stadi di ricerca che funzionano sullo stesso principio, ma gli scienziati russi sono stati in grado di dimostrare che è l’IL-4 a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo dell’infiammazione delle basse vie respiratorie.

Gli esperti ritengono che il farmaco sarà richiesto ed efficace per i pazienti. Secondo l’immunologa e allergologa Olga Fedorova,  docente della Tomsk State University, il nuovo medicinale frutto della ricerca russa non ha analoghi nel mondo.

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