Appello pro-scienza e pro-vax, lo firmano anche Grillo e Renzi

Appello pro-scienza e pro-vax, lo firmano anche Grillo e Renzi

Roma, 11 gennaio – Va a sapere qual è la notizia più importante: Beppe Grillo che sottoscrive un documento pro-sceinza (e pro-vax), apponendo la sua firma accanto a quella dell’esecratissimo Matteo Renzi, o il fatto che lo stesso creatore del Movimento Cinque Stelle abbia operato quella che (nonostante le sue immediate precisazioni sul fatto che egli non avrebbe “mai espresso posizioni antiscientifiche”)  è apparsa a tutti una vera e propria inversione a U, tanto da procurargli tonnellate di ingiurie, improperi e accuse di alto tradimento sulle piattaforme social da parte di chi (come i militanti dell’antivaccininismo) lo considerava fino a ieri una sorta di nume tutelare e di indomito giustiziere.

A occhio e croce, la seconda prevale sulla prima, almeno a giudicare dal fatto che la “conversione” di Grillo sotto l’appello per sostenere la ricerca scientifica e contrastare la pseudomedicina lanciato dagli immunologi Roberto BurioniGuido Silvestri, insieme agli insulti no vax che ne sono seguiti e al disorientamento provocato all’interno del M5S,  è quella sulla quale hanno più insistito i titoli di testa di tutti  i telegiornali e siti di informazione.

Grillo, di fronte alle reazioni, ha subito provato a minimizzare la portata e l’impatto della sua firma,  provando a sostenere che solo chi abbia la mentalità ristretta di un “terrapiattista” (chi afferma senza apparente imbarazzo sostenute di credere che la Terra è appunto un grande disco piatto, e non la sfera schiacciata ai  poli che abitiamo, NdR) può pensare che egli sia un no vax.

Ma, certamente, non può negare di aver detto (e/o scritto) che  “l’Aids è la più grande bufala del secolo”, o che “le mammografie finanziano Umberto Veronesi”, o ancora che “Luigi Di Bella è un martire che cura i tumori da trent’anni”, giusto per citare qualche esempio in ordine sparso delle sue affermazioni in materia medico-scientifica.  E, nel caso volesse poi derubricarle (come spesso fa) al rango di espedienti retorici, paradossi utilizzati soltanto per potenziare l’efficacia della comunicazione, non potrà certamente cancellare l’evidenza della (diciamo così) contiguità del M5S con le tesi antivacciniste,  diffuse per anni sulle piattaforme riconducibili al Movimento e sostenute da numerosi suoi esponenti politici (come peraltro comprovano le stesse accuse odierne di “alto tradimento”). Una contiguità così evidente da rimbalzare addirittura oltreoceano e meritarsi, all’inizio di maggio del 2018, anche le severe attenzioni del New York Times, che dedicò al fenomeno un editoriale firmato dall’intero comitato editoriale eloquentemente intitolato Populismo, politica e morbillo.

Tornando al fatto, a dare la notizia della firma di Grillo sotto l’appello pro-scienza rivolto a tutte le forze politiche è stato lo stesso Burioni sul suo sito Medicalfacts.it. “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo (sul suo blog) e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza”  scrive l’immunologo. “Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.

Dopo aver citato Albert Einstein, che affermava che “la scienza, al confronto con la realtà, è primitiva e infantile. Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo”,  Burioni conclude dicendosi “molto contento, perché due persone rivali e distanti sono d’accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via”.

“È un punto di partenza” ha poi precisato l’immulogo in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. “In un Paese in cui abbiamo vissuto la vergogna Di Bella e la vergogna Stamina, finalmente due politici importanti prendono una decisione chiara e indiscutibile a favore della scienza. Non dobbiamo dare spazio a bugie senza alcun fondamento”  ha concluso Burioni “che spaventano i genitori come quello che i vaccini causano l’autismo. Questo non è assolutamente vero. Spero che nel Parlamento questa sciocchezza non si senta mai più”.

Qui di seguito, il testo dell’appello proposto da Burioni e Silvestri e il patto trasversale per la scienza sottoscritto da

Il testo dell’appello

Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche italiane, affinché sottoscrivano il seguente Patto Trasversale per la Scienza e s’impegnino formalmente a rispettarlo, nel riconoscimento che il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità, che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali.

Patto Trasversale per la Scienza

1) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili.

2) Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc…

3) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica.

4) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano a implementare programmi capillari d’informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità.

5) Tutte le forze politiche italiane s’impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi