Farmacap, cresce il caos: rinviato a giudizio il commissario straordinario

Farmacap, cresce il caos: rinviato a giudizio il commissario straordinario

Roma, 14 gennaio – Riflettori sempre più puntati sulla vicende  della Farmacap, la società speciale che gestisce le 47 farmacie comunali di Roma.  Dopo la delibera dell’Assemblea capitolina che lo scorso 28 dicembre ha inserito Farmacap nel novero delle partecipate di Roma Capitale di primo e secondo livello che dovranno essere “razionalizzate”, i sindacati sono scesi sul piede di guerra, aprendo uno scontro ad alzo zero contro l’amministrazione Raggi e (in misura ancora maggiore) contro il commissario straordinario Angelo Stefanori, che peraltro ha replicato colpo su colpo. Il nostro giornale ne ha dato ampiamente conto nei giorni scorsi, in una serie di articoli (qui e qui gli ultimi due in ordine di tempo).

Le organizzazioni dei lavoratori, ormai in mobilitazione da un mese, hanno già fissato un’assemblea generale (con conferenza stampa) per mercoledì 16 gennaio, con inizio alle ore 8.30, davanti alla sede aziendale di via Ostiense 131/L, dove replicheranno il loro giudizio negativo sulla decisione della maggioranza capitolina guidata dal M5s, che ritengono un evidente tradimento delle promesse elettorali, in quanto propedeutica alla privatizzazione di un’azienda che in campagna elettorale si assicurava di voler manterenere pubblica e rilanciare. I sindacati ribadiranno tutte le loro richieste:  chiudere la fase del commissariamento che si protrae da sei anni,  nominare un nuovo Cda, selezionare un nuovo direttore generale e approntare finalemnte un piano industriale che “preveda un reale sviluppo dei servizi, a partire dalla stipula della Convenzione per i servizi sociali, con un incremento del finanziamento rispetto a quella attuale, che scade il 19 marzo”.

All’appuntamento di mercoledì prossimo, peraltro, i sindacati arrivano probabilmente “confortati” dagli ultimi accadimenti, ovvero il rinvio a  giudizio, disposto giovedì scorso, del commissario Stefanori, con  le accuse di diffamazione, calunnia e minacce nei confronti di Simona Laing, ex direttore generale dell’azienda, assunta ai tempi della giunta Marino e licenziata praticamente in tronco da Stefanori a fine marzo 2017.  Vicenda, anche questa, che dette la stura a feroci polemiche che hanno finito per attirare l’attenzione della Procura romana e che qualche giorno fa sono appunto culmate nel rinvio a giudizio (che non è ovviamente in alcun modo una condanna) del commissario di Farmacap.

Si tratta in ogni caso di un ulteriore sviluppo che complica una vicenda che è già drammaticamente complicata di suo, con le comprensibili preoccupazioni di chi in Farmacap lavora e non riesce ancora a intravvedere quale possa essere il futuro dell’azienda, fornendo ulteriore combustibile alle polemiche politiche. Da registrare, al riguardo, l’immediata richiesta di dimissioni di Stefanori avanzata dai consiglieri comunali del Pd Valeria Baglio (nella foto) e Marco Palumbo.I risvolti giudiziari nella vicenda Farmacap impongono un’unica strada: le dimissioni del commissario Angelo Stefanori” dichiarano in una nota i due consiglieri c d’opposizione. “La sindaca Raggi abbia il coraggio di applicare i precetti del codice etico del Movimento 5 stelle e di licenziare l’accusatore di Simona Laing, ex direttore generale dell’azienda».

“Come gruppo Pd presenteremo un’interrogazione per fare chiarezza su questa vicenda che potrebbe profilare un danno erariale per il Campidoglio, se il giudice imponesse un risarcimento alla Laing” scrivono ancora Baglio e Palumbo. “È peraltro giunto il momento che la Giunta fornisca adeguati dettagli sul futuro della Farmacap, sempre più a rischio privatizzazione: la sindaca e gli assessori competenti vengano in aula e abbiano il coraggio di darci delle risposte chiare. In attesa di chiarimenti definitivi, mercoledì parteciperemo alla assemblea indetta dai sindacati con l’intenzione di mobilitarsi per il rilancio della Farmacap”».

 

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