Assofarm: “Filiera unita intorno a un tavolo per la remunerazione, segnale alla politica”

Assofarm: “Filiera unita intorno a un tavolo per la remunerazione, segnale alla politica”

Roma, 17 fennaio – “Dobbiamo sfruttare l’attenzione suscitata dal nostro appello. Forse oggi ci sono le condizioni giuste affinché la filiera dimostri a Governo e Regioni dinamismo propositivo e unità di vedute”.

Venanzio Gizzi (nella foto), presidente di Assofarm, prova a battere il ferro finchè è caldo e rilancia  il dibattito aperto la scorsa settimana, pochi giorni dopo la scadenza (non prorogata dopo sei rinvii annuali consecutivi) della norma  della legge 135/2012 che affidava a un accordo tra Aifa e sigle delle filiera distributiva del farmaco il compito di procedere a rivedere struttura e modalità di compenso del servizio farmaceutico.

All’allarme della sigla delle farmacie pubbliche sul mancato rinnovo della proroga, e con esso sulla perdita definitiva dell’occasione “di dire la propria sui nuovi parametri di remunerazione del farmaco” (stante il fatto che, sempre ai sensi della legge 135/2012, la materia torna alla competenza diretta del ministro della Salute, che procederà con un decreto di concerto con il MEF e  previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni) erano poi seguite le reazioni delle altre sigle delle filiera, con le sortite pubbliche dei presidenti di Federfarma, Marco Cossolo,  Farmacieunite, Franco Gariboldi Muschietti, e  Adf, Mauro Giombini.

E proprio il susseguirsi di commenti e dichiarazioni ha indotto Assofarm a farsi promotrice di una nuova proposta unitaria della filiera. “ È un tema che da quasi quindici anni sentiamo vitale per il futuro della farmacia” afferma Gizzie saremmo davvero felici di riaprire un consesso di lavoro comune nella nostra sede romana. Se tutto ciò avvenisse in tempi davvero prossimi sarebbe un segnale molto positivo lanciato alla politica”.

 

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