Fontana (Lombardia): “Nel 2020 Milano ospiterà  la fiera del farmaco”

Fontana (Lombardia): “Nel 2020 Milano ospiterà la fiera del farmaco”

Roma, 18 gennaio – “Nel 2020 Milano ospiterà  la fiera del farmaco”. L’annuncio arriva dal presidente della Regione Lombardia, Attilio
Fontana (nella foto), intervenuto ieri insieme all’assessore al Welfare, Giulio Gallera, al convegno organizzato a Palazzo Pirelli dalla Bayer per  celebrare i suoi primi cinque anni di ricerca e trattamento in ambito oftalmologico.
“Se abbiamo perso una battaglia con Ema” ha detto Fontana “stiamo cercando di riconquistare questo terreno e non e’ escluso che in futuro non si possa vincere qualche importante ‘guerra’. La Lombardia è molto attrattiva e continua a conquistare sempre più  attenzione nel mondo e quindi sono convinto che qualcosa di buono potremo fare a partire dalla consapevolezza che saremo sempre in prima fila per migliorare la vita dei nostri
cittadini”.
La conferma che Milano è la Lombardia sono la sede più idonea per ospitare la fiera del farmaco, riferisce un comunicato stampa della Regione,  arriva anche dall’assessore Gallera, che ha ricordato come la “Lombardia sia la prima regione in Europa per produzione farmaceutica”. Un primato  possibile grazie anche ad aziende che, come la Bayer, quotidianamente lavorano alla produzione e sperimentazione di farmaci.
Gallera, che da poco ha visitato lo stabilimento di Milano della multinazionale di Leverkusen, ha spiegato che proprio lì “ogni anno si producono 10 miliardi di cardioaspirine per tutta l’Europa e la Cina. E non è certo un caso che abbiano scelto proprio la Lombardia, perchè qui ci sono tutte le condizioni ideali per sviluppare nuovi prodotti e fare ricerca a partire dal nostro capitale umano che, sicuramente, fa la differenza”.
Secondo Gallera, il percorso di ricerca che Bayer sta portando avanti è in linea con le politiche regionali. Basti pensare all’importanza che il sistema sanitario regionale riserva alla diagnosi tempestiva che “consente di intervenire rapidamente con il farmaco piu’ efficace allontanando il rischio di intervento”, ma anche la “nuova relazione medico – paziente che rompe la frammentazione del sistema”.

“Al centro di questo sistema molto complesso”  ha concluso Gallera “devono esserci sempre il paziente e i suoi bisogni”.

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