Farmacia dei servizi, in Umbria collaborazione piena tra Regione e farmacie

Farmacia dei servizi, in Umbria collaborazione piena tra Regione e farmacie

Roma, 23 gennaio – Le farmacie sono il luogo più prossimo alla comunità a cui i cittadini riconoscono autorevolezza dal punto di vista sanitario, visto che sono presenti in modo capillare su tutto il territorio regionale: lo hanno affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, intervenendo lunedì mattina a Perugia alla conferenza stampa organizzata per illustrare i risultati del progetto Farmacia dei Servizi, nonché delle relative campagne di prevenzione promosse nell’ambito dell’iniziativa realizzata con il patrocinio della Regione Umbria e di Federfarma Umbria e promossa da Farma Service Centro Italia, con  il contributo di Novartis. All’incontro, riferisce un ampio comunicato stampa della giunta regionale umbra, erano presenti il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani (nella foto)  e Francesco Barbieri, responsabile del Business Franchise Respiratory  di Novartis.

“La Regione ha attivato da anni una stretta collaborazione con Federfarma che ha prodotto innovazione attribuendo un ruolo sempre più importante alle farmacie anche nel campo della prevenzione, con prestazioni preziose, prima tra tutte quella degli screening” ha affermato la presidente della Regione Marini. “Per potenziare questi presidi di grande interesse pubblico,  che assumono un ruolo importante in particolare nelle zone montane e rurali dove rappresentano il presidio più vicino di cui si avvalgono i cittadini per risolvere i loro problemi di salute, sono state investite anche risorse private che hanno permesso di potenziare questi luoghi, andando oltre la vendita e la distribuzione di farmaci”.

 “In Umbria sono presenti all’incirca 260 farmacie” ha quindi evidenziato l’assessore Barberini “che coprono tutto il territorio regionale e che, accanto alla loro mission primaria, svolgono un ruolo sempre più importante per la prevenzione. Siamo sempre più convinti che la sanità in futuro debba poggiare su tre pilastri. Ovvero, sulla rete degli ospedali, dei servizi territoriali e sulla prevenzione”.

Dopo aver affermato che “proprio per potenziare la prevenzione   la Regione investe sempre più risorse”, Barberini ha sottolineato che “in questo contesto le farmacie diventano presidi molto utili, perché essendo molto vicini ai cittadini rappresentano una presenza autentica che trova anche un riconoscimento nel nuovo Piano sanitario regionale. In futuro – ha concluso l’assesore – proprio nel campo della prevenzione prevediamo di lavorare per affrontare tre importanti sfide, ovvero la lotta al tabagismo, all’obesità e all’alcolismo”.

Il presidente della Federfarma regionale, da parte sua, ha rinnovato la disponibilità a collaborare con tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella sanità e ha annunciato che in Umbria “siamo pronti per partire con lo screening cardiovascolare e che, proprio per effettuare al meglio queste prestazioni, i farmacisti sono formati da medici specialisti”.

Nel corso dell’incontro, Luaciani ha però avuto modo di riferire anche alcune cifre dei risultati “portati a casa” dall’intensa attività svolta dalle farmacie umbre nell’ambito dei servizi, dell’informazione e della prevenzione: la campagna  I Love Life ha coinvolto 1.111 cittadini in 76 farmacie in attività di screening per l’area dello scompenso cardiaco. Il soffio che previene, inziativa su Bpco e asma allergico patrocinata dall’Associazione italiana pneumologi ospedalieri, ha registrato 374 utenti distribuiti tra le farmacie di Perugia e Terni, ai quali è stato somministrato un test spirometrico tramite supporto digitale, l’Air Smart Spirometer. L’iniziativa Chiedi al tuo dermatologo ha registrato la partecipazione di 1.020 cittadini in 76 farmacie sul territorio umbro: il processo di screening ha previsto prima la compilazione di un questionario, poi il rimando al dermatologo o all’azienda ospedaliera in caso di patologie gravi.
I dati di ogni campagna sono stati rilevati tramite la compilazione degli aderenti di un questionario anonimo per ogni patologia indagata, elaborato da Federfarma Umbria e dai clinici di riferimento, che hanno formato i farmacisti. Una modalità operativa ormai consolidata negli anni e che, è opportuno ricordarlo, grazie in paritcolare all’impegno di Silvia Pagliacci, presidente nazionale del Sunifar e di Federfarma Perugia, ha rappresentato la pietra d’angolo di iniziative di grande rilievo nazionale, come le  edizioni  2017 e 2018 del DiaDay dedicate all’informazione e allo screening del diabete.

 

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