Css, Grillo nomina i 30 membri non di diritto. E partono subito le polemiche

Css, Grillo nomina i 30 membri non di diritto. E partono subito le polemiche

Roma, 6 febbraio – La ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto) ha firmato ieri il decreto di nomina dei nuovi 30 membri non di diritto del Consiglio superiore di sanità. E se la titolare del dicastero afferma orgogliosamente di aver deciso esclusivamente sulla base di “titoli e  competenze”,  scegliendo “il top assoluto per esclusivi meriti scientifici e in trasparenza”, dall’altra parte c’è chi non ha mancato di sollevare polemiche sui criteri utilizzati dalla ministra, che ha penalizzato le donne (nel nuovo Css sarannno soltanto tre)  e dato spazio a esponenti dalla reputazione scientifica non immacolata, come  Camillo Ricordi, che nel 2013 aprì al metodo Stamina di Davide Vannoni.

“Il merito dev’essere finalmente la bussola che orienta le nomine in questo Paese. Si tratta di personalità di chiara fama, inserite tra i top italian scientists” sostiene però  Grillo. “Orientamento politico, religioso, derive personali non rientrano in questi sistemi di valutazione”.

Le nomine del nuovo Css si sono rese necessarie a seguito della decisione con la quale la stessa Grillo, all’inizio dello scorso mese di dicembre,  aveva  revocato tutti i membri non di diritto dell’organo tecnico-consultivo del ministero. Dopo l’insediamento dei 30 membri, il Css deciderà il nuovo presidente.

Nell’obiettivo di “rilanciare e valorizzare pienamente la ricerca scientifica del nostro Paese” ha detto ancora la ministra commentando le sue nomine “il Css giocherà un ruolo attivo nella consulenza per le decisioni strategiche”.

Tra i nomi, una nota dell’Ansa segnala quelli di un membro della Commissione Nobel (Maria Masucci) e quattro italiani che hanno lasciato il nostro Paese per vari motivi e lavorano da anni in importanti istituzioni internazionali (si tratta di Giulio Cossu, Camillo Ricordi, Paolo Vineis e la stessa Masucci). Riconfermati i professori Giovanni Scambia e Bruno Dallapiccola, mentre escono dal Css Silvio Garattini, Edoardo Boncinelli e Alberto Mantovani. Defezioni che il sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi  si è preoccupato di spiegare:  “Purtroppo alcuni di questi, come il prof.  Mantovani, avevano da tempo rassegnato le dimissioni a causa dei numerosi impegni internazionali” ha precisato Bartolazzi. “Il contributo prezioso di questi scienziati ci è stato comunque assicurato anche se non in maniera continuativa nello spirito di una sana e proficua collaborazione.  Un ringraziamento è dovuto al prof. Silvio Garattini, decano del Css, che sarà ancora fortemente impegnato per questo ministero nel difficile tavolo della Governance farmaceutica in stretta collaborazione con Aifa e al prof. Edoardo Boncinelli per i preziosi consigli e per la disponibilità dimostrata”.

Con le nuove nomine, Grillo punta anche  a modernizzare il Servizio sanitario e per questo nel nuovo Css ci saranno competenze in Computer Science e bioinformatica, accanto all’epidemiologia, Immunologia, Igiene, prevenzione Oncologica e allo studio sulle malattie croniche non trasmissibili.

Ma la squadra non piace a Forza Italia, che considera le nomine di Grillo “un’umiliazione per le donne”, e neanche al Pd che chiede quale sia il ‘metodo Grillo’. A suscitare polemiche e proteste è proprio la scarsa attenzione per la componente femminile, che vede la presenza di sole tre professioniste (Paola Di Giulio, Silvia Giordano e la già ricordata Masucci), contro le 14 componenti presenti nel precedente Css a nomina di Beatrice Lorenzin (inclusa la presidente Roberta Siliquini).

Tagliente, al riguardo, il commento della stessa  Lorenzin: “Non ci sono donne che meritano per la ministra di essere considerate ‘top assoluto’, per utilizzare una sua espressione” ha affermato la ex ministra. “Le donne sono scomparse dall’orizzonte del governo giallo-verde, e spiace ancora di più quando  le nomine sono effettuate proprio da donne”. 

Ma è polemica anche sul nome di Ricordi, che nel 2013 aprì alla possibilità di sperimentazione del metodo Stamina mettendo a disposizione di Vannoni i laboratori del suo centro di Miami, possibilità poi decaduta. “L’antiscienza fa il suo ingresso tra i nuovi membri del Consiglio superiore di sanità”  commenta al riguardo la senatrice Pd Caterina Bini.  “Complimenti alla ministra Grillo per aver promosso Camillo Ricordi, già sponsor di primo livello della truffa chiamata metodo Stamina”.

Ma, fuori dalla politica, c’è chi, senza mezzi termini,  giudica  le nomine del nuovo Css “uno scandalo”, come il segretario nazionale del sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed, Costantino Troise. ”Colpisce il fatto che un organismo consultivo del ministero della Salute, quale il Css, sia composto in stragrande maggioranza da dipendenti del ministero dell’Università” scrive Troise in una nota. “Il ministero della Salute diventa così una succursale non solo del ministero dell’Economia, ma anche del Miur. Non era quello che speravamo quando abbiamo auspicato la sopravvivenza di un ministro della Salute”.

A colpire Anaao Assomed è anche “lo scarso numero di donne e giovani, e la rilevante presenza gerontocratica che mettono in contraddizione il ministro con il suo genere e la sua età”.  Inoltre, rileva Troise, ”lascia sconcertati il fatto che i requisiti di ‘altissima professionalità‘, su cui il ministro sostiene di essersi basata per le nomine, siano ritenuti appannaggio esclusivo, quasi genetico dell’Università e di quella romana in particolare, e completamente estranei a quel personale del Ssn che pure il Ministro dovrebbe difendere e valorizzare per compito istituzionale”.

”Dopo la pretesa di ridisegnare la sanità italiana senza i medici, un nuovo episodio rivela il giudizio che il Ministro dà di quel patrimonio di professionalità, colonna portante della sanità pubblica italiana, che le è stato affidato. Uno scandalo al sole, un colpo di mano compiuto” conclude il segretario Anaao “nel silenzio dei partiti e di quelle Regioni tanto gelose delle loro prerogative nelle nomine quanto indifferenti alla considerazione in cui sono tenute le risorse umane che tengono in piedi i loro servizi sanitari”.

Qui di seguito, l’elenco dei nuovi membri non di diritto del Consiglio superiore di sanità, così come reso noto dal comunicato stampa ufficiale del ministero della Salute.

  • Prof. Sergio ABRIGNANI
    Ordinario di Patologia Generale – Università di Milano
  • Prof. Adriano AGUZZI
    Direttore dell’Istituto di Neuropatologia di Zurigo
  • Prof. Mario BARBAGALLO
    Ordinario di Geriatria – Università di Palermo
  • Prof. Mario Alberto BATTAGLIA
    Ordinario di Igiene e Salute Pubblica – Università di Siena
  • Prof. Luca BENCI
    Docente di diritto sanitario – Università di Firenze
  • Prof. Renato BERNARDINI
    Ordinario di Farmacologia – Università di Catania
  • Prof. Giuseppe CAMPANILE
    Ordinario di Scienze e Tecnologie Animali – Università “Federico II” di Napoli
  • Prof. Claudio COBELLI
    Ordinario di Bioingegneria – Università di Padova
  • Prof. Giulio COSSU
    Ordinario di Medicina Rigenerativa – Università di Manchester
  • Prof. Giuseppe CURIGLIANO
    Associato di Oncologia Medica – Università di Milano
  • Prof. Bruno DALLAPICCOLA
    Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
  • Prof. Domenico DE LEO
    Ordinario di Medicina Legale – Università di Verona
  • Prof.ssa Paola DI GIULIO
    Associato di Scienze Infermieristiche – Università di Torino
  • Prof. Marco FERRARI
    Ordinario di Malattie Odontostomatologiche – Università di Siena
  • Prof. Carlo FORESTA
    Ordinario di Endocrinologia – Università di Padova
  • Prof.ssa Silvia GIORDANO
    Ordinario di Istologia – Università di Torino
  • Prof. Andrea GIUSTINA
    Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo – Università S. Raffaele di Milano
  • Prof. Andrea LAGHI
    Ordinario di Radiologia – Università La Sapienza di Roma
  • Prof. Franco LOCATELLI
    Direttore Dip. di Onco – Ematologia Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù
  • Prof. Francesco LONGO
    Associato Dip. Analisi Politiche e Management Pubblico – Università Bocconi di Milano
  • Prof. Vito MARTELLA
    Ordinario di Malattie Infettive degli animali domestici – Università di Bari
  • Prof.ssa Maria G. MASUCCI
    Ordinario di Virologia – Karolinska Institute di Stoccolma – Membro Commissione Nobel
  • Prof. Marco MONTORSI
    Rettore dell’Università HUMANITAS
  • Prof. Paolo PEDERZOLI
    Ordinario di Chirurgia Generale – Università di Padova
  • Prof. Giuseppe REMUZZI
    Direttore dell’Irccs  “Mario Negri” di Milano
  • Prof. Camillo RICORDI
    Chirurgia e Medicina dei Trapianti cellulari – Università di Miami (USA)
  • Prof. Massimo RUGGE
    Ordinario di Anatomia Patologica ed Oncologia – Università di Padova
  • Prof. Giovanni SCAMBIA
    Direttore Scientifico Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs Univ. Cattolica
  • Prof. Fabrizio STARACE
    Direttore Dip. Salute Mentale e Dipendenze Patologiche – AUSL di Modena
  • Prof. Paolo VINEIS
    Ordinario di Epidemiologia – Imperial College di Londra
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