Grillo su liberalizzazione fascia C: “Io la sostengo, ma non è nel contratto di governo”

Grillo su liberalizzazione fascia C: “Io la sostengo, ma non è nel contratto di governo”

Roma, 8 febbraio – “Se lo diciamo lo facciamo”: con questo slogan, sullo sfondo della foto del tabellone di Montecitorio con i risultati del voto, la ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto) ha salutato visibilmente soddisfatta sul suo account Instagram la conversione in legge del Decreto Semplificazioni, approvata ieri dalla Camera. “L’approvazione del dl Semplificazioni porta ai cittadini tutta una serie di norme fondamentali” spiega  la titolare del dicastero, riferendosi esplicitamentea quella sul payback farmaceutico, definita  un grandissimo successo”.

“Abbiamo finalmente risolto un braccio di ferro tra imprese del farmaco e Regioni che durava da 6 anni” scrive infatti Grillo. “Se non avessimo agito con questa norma, senza l’accordo che abbiamo portato in Parlamento, le imprese avrebbero promosso decine di cause milionarie che in molti casi avrebbero visto lo Stato soccombente. Le Regioni sarebbero state messe a dura prova fino a un loro possibile fallimento. Invece, abbiamo voltato pagina, scrivendo regole nuove”.

“Abbiamo recuperato 2,4 miliardi di euro per gli anni 2013-17 che le industrie farmaceutiche riconosceranno allo Stato per ripianare lo sforamento della spesa farmaceutica” continua la ministra. “Questo significa un importante flusso di risorse che giungerà alle Regioni dopo anni di stallo causato da ricorsi ai tribunali. Raggiungere questo accordo permette a tutti noi di guardare avanti con più serenità al futuro del nostro Servizio sanitario nazionale.  Oggi posso tirare un sospiro di sollievo” conclude Grillo “perché queste risorse andranno alle Regioni e quindi ai servizi per i cittadini. Per tutto il nostro Governo la sanità è importante e lo dimostriamo con i fatti”.

Tra i commenti, però, la titolare del dicastero deve incassare le critiche che arrivano da farmacisti di parafarmacia, molto delusi  per l’assenza di quella liberalizzazione della fascia C che è sempre stato uno dei cavalli di battaglia del movimento politico della ministra, cavalcato per anni dalla stessa Grillo. “Ho pensato realmente che il Movimento 5 stelle fosse l’occasione di svolta per tanti titolari di parafarmacia che offrono il loro servizio con cuore, professionalità” lamenta uno dei commentatori. “Ho pensato che fosse finalmente l’occasione per tanti cittadini che, grazie alla liberalizzazione della fascia, C potessero finalmente beneficiare del vantaggio della concorrenza e di un numero maggiore di farmacisti altamente specializzati a loro disposizione. Ho pensato che la questione fascia C fosse anche per voi l’occasione di dimostrare che siete diversi, che siete a favore dei cittadini, a favore dei nobili principi e capaci di lottare contro i poteri forti che agiscono con logiche vergognose….Ma i fatti dicono che mi sbagliavo, raccontano un film visto e rivisto e soprattutto senza lieto fine, soprattutto per voi”.

Decisamente più aspri i toni di altri commenti, a uno dei quali (rispondendo così a tutti) la ministra ha serenamente replicato: “Come lei sa molto bene la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, misura che io ho sempre sostenuto con convinzione e in cui continuo a credere non è nel contratto di governo. Nonostante ciò stiamo interloquendo con la Lega per trovare un punto di incontro”.

Risposta che non è evidentemente piaciuta al presidente di Fnpi Matteo Branca, subito intervenuto  sempre in sede di commento: “Cento dipendenti di un’azienda delocalizzata fanno notizia e si picchetta. 4000 parafarmacie che investono sul territorio, utili al cittadino, all’occupazione, al Ssn e al fisco, vengono invece rimbalzati tra Fofi e Federfarma e tra M5s e Lega. Intanto si portano avanti progetti misteriosi in Commissione e tavoli illegittimi all’Ordine” scrive. “Abbiamo bisogno di aiuto non per tirare a campare ma per esprimere il nostro potenziale di risorsa sociale e occupazionale. E il M5s ce lo ha promesso, questo aiuto. Lo ha promesso ai cittadini. E i farmacisti piccoli imprenditori delle loro parafarmacie attendono che la Lega si accorga di loro, ma se ci tradisce chi ci appoggiava da 7 anni dove vogliamo andare? Le ricadute elettorali ci saranno, in un senso o nell’altro”.

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