Mandelli riponde a Mnlf, che annuncia con altre sigle gli Stati generali della parafarmacia

Mandelli riponde a Mnlf, che annuncia con altre sigle gli Stati generali della parafarmacia

Roma, 11 febbraio – Immediata la replica del presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) alla “sfida” lanciatagli la settimana scorsa dal presidente del Movimento nazionale liberi farmacisti Vincenzo Devito, chein una lettera aperta  – era tornato a porre in discussione utilità, opportunità e rappresentatività del tavolo di confronto sulle parafarmacie istituito dalla Fofi e disertato dalla maggior parte delle sigle di categoria, ad eccezione di Unaftisp  e di Ftpi, quest’ultima nata nell’immediata vigilia della prima convocazione  del tavolo. Nell’occasione, il presidente di Mnlf aveva anche espressamente richiesto a Mandelli una sua iniziativa per valutare la “consistenza” in termini di iscritti, e quindi la rappresentatività, delle sigle della parafarmacie, rendendosi disponibile a mettere subio a disposizione le certificazioni relative ai propri iscritti.

A tredici anni dalle liberalizzazioni introdotte dalla Legge Bersani, sul tema degli esercizi di vicinato si registra uno scontento generale” risponde Mandelli. “Una parte delle associazioni delle parafarmacie lamenta gravissime difficoltà economiche; altre – come la tua – lo negano, ma chiedono un ulteriore allargamento della portata della Legge Bersani; i titolari di farmacia si ritengono danneggiati dall’uscita dei farmaci in libera vendita dal canale farmacia. Persino la Gdo non è soddisfatta di quanto ottenuto”.
Dopo la sintesi della situazione, Mandelli ricorda i termini dell’iniziativa della Fofi: “La nostra proposta – presentata lo scorso luglio in una manifestazione del movimento che presiedi – di un tavolo tra tutte le associazioni dei farmacisti interessate, mira a mettere a punto attraverso il confronto una soluzione condivisa dai farmacisti coinvolti” scrive il presidente Fofi. “È un percorso difficile, che richiede tempo e l’impegno di tutti. Ma a mio avviso vale la pena provarci perché la nostra professione lo merita. Questo è lo spirito del tavolo Fofi, lineare e trasparente. Sul tavolo ognuno porta le sue idee e proposte, comprese le nostre che, come sempre, saremo felici di condividere e discutere apertamente. La stessa cosa che chiedo a te”.

Mnlf ha subito ringraziato il presidente federale per la “celere risposta”, ritenendola però “incompleta”. “Si nota la totale assenza di riferimenti circa la proposta avanzata dal presidente Mnlf sulla valutazione ‘ponderale’ del peso delle sigle” si legge nella breve nota con cui la sigla presieduta da Devito ha trasmesso la risposta di Mandelli ai giornali di settore. “Inoltre, si ritiene che il giudizio sul decreto Bersani possa essere ‘viziato’ da pregiudizio, come nella lettera aperta ampiamente dimostrato”.

Le posizioni, insomma, non si spostano di un millimetro e sulla questione parafarmacie la divaricazione tra la Federazione professionale e la maggioranza delle sigle di settore non accenna a ridursi, come peraltro attesta l’annuncio – immediatamente successivo alla risposta di Mandelli a Mnlf – della convocazione seconda  della seconda  edizione degli Stati generali delle parafarmacie, che si terrà (sede e data sono ancora in corso di definizione) nella prossima primavera-

“Si riparte da quanto seminato e da una ritrovata identità di categoria” spiega la nota congiunta diramata “orgogliosamente” da Fnpi, Mnlf, Culpi, FederFarDis e Lpi. “Questo appuntamento è di tutti e per tutti, appartiene di diritto a tutti i colleghi e tutte le sigle che daranno il proprio contributo propositivo e partecipativo. C’è una fiamma da tenere viva, oggi più che mai: più saremo a passarci il testimone, più questa fiaccola di orgoglio professionale e utilità sociale, sanitaria e occupazionale si vedrà da lontano”
“Molto è accaduto dall’anno scorso: ora c’è un fronte convergente di sigle che lavorano, nel rispetto delle reciproche autonomie, con un’unità di intenti ricca di potenziale e di energia” continua il comunicato.  “Mostreremo una categoria rispettosa ma fiera, certamente intransigente su progetti di superamento o sterilizzazione, poco collaborativa con i sicari, critica verso mediatori schierati, ma sempre disponibile a dialoghi schietti e davvero costruttivi, non a ciniche finzioni”.
“Una categoria controcorrente rispetto ad una professione a tratti litigiosa, venale e ambigua” continua la nota. “Una categoria che preferisce parlare di servizio, di vantaggio al cittadino, non di fatturato. Una categoria certamente attenta anche alla sostenibilità imprenditoriale, ma come mezzo per raggiungere la piena espressione della propria utilità, non come fine”.
Proporremo tavoli di confronto più rappresentativi che compiacenti, e cercheremo posizioni di vantaggio tra le proposte in campo, non tra i potentati, con spirito retto, inclusivo e costruttivo” conclude la nota congiunta delle silge di settore, annunciando che a breve saranno comunicati tutti i dettagli organizzativi dell’iniziativa.

 
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