Nas, guai per una farmacia campana e una laziale, chiusa parafarmacia in Calabria

Nas, guai per una farmacia campana e una laziale, chiusa parafarmacia in Calabria

Roma, 12 febbraio -L’incessante verifica dei requisiti di idoneità igienico-strutturali e autorizzativi delle strutture sanitarie pubbliche e private miete ancora vittime nel settore della distribuzione dei farmaci.  Secondo quanto riferisce una nota ufficiale, il Nas di Napoli, nel corso di una verifica ispettiva presso una farmacia ubicata in località della provincia, ha scoperto una tentata truffa al Ssn ad opera del farmacista.

Sono stati infatti rinvenuti ricettari in bianco nonché 142 confezioni di farmaci prive di bollini per un valore complessivo di 3mila euro. Il professionista è stato pertanto deferito all’autorità giudiziaria e sanzionato amministrativamente per 3600 euro, perché resosi responsabile dell’attivazione di un deposito di alimenti all’interno della farmacia, omettendo di informare l’autorità sanitaria competente.

Nelle maglie dei Carabinieri per la tutela della salute sono finite anche una parafarmacia di Catanzaro, chiusa per esercizio abusivo dell’attività di farmacia e una farmacia laziale segnalata alle autorità amministrative per irregolarità nella dispensazione dei medicinali.

Un controllo effettuato lo scorso gennaio nell’esercizio di vicinato di Catanzaro ha permesso ai Nas di scoprire “un vero e proprio commercio abusivo di sostanze medicinali”.  Classico il meccanismo adottato dalla parafarmacia, che aveva attivato un vero e proprio commercio di sostanze medicinali abusivo  avvalendosi anche della collaborazione di un medico compiacente, che la utilizzava come canale per la vendita di farmaci che erano stati già oggetto di rimborso da parte del Ssn. Immediata e inevitabile la chiusura dell’esercizio.

L’altro intervento riguarda una farmacia laziale dove in occasione di un controllo sono state rinvenute “ben 44 ricette per farmaci a uso umano, commercializzate nonostante fossero prive del codice fiscale”. Il rinvenimento ha fatto partire  la contestazione di violazioni amministrative per un valore di 13.200 euro alla farmacista e ai 15 medici prescrittori.

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