Conferenza Gimbe su sostenibilità Ssn, a Roberto Burioni il Premio Evidence 2019

Conferenza Gimbe su sostenibilità Ssn, a Roberto Burioni il Premio Evidence 2019

Roma, 4 marzo – Italiani, popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori. Ma anche – evidentemente – di imbonitori, come tristemente attestano gli incresciosi fenomeni Vannoni, Di Bella, Bonifacio & Co.,  segnali incontrovertibili della presa che le “pozioni miracolose” – prive di qualsiasi base scientifica ma spacciate dal Dulcamara di turno come rimedi per  curare e guarire anche le malattie più gravi – riescono a esercitare su porzioni consistenti della pubblica opinione, approfittando biecamente delle condizioni di disperazione di migliaia e migliaia di persone colpite da  malattie  per le quali la ricerca non ha ancora trovato terapie efficaci.

La permeabilità degli italiani alle lusinghe dei “guaritori” (quasi sempre dettate da mai così esecrabili motivi di lucro) ha avuto un riscontro, negli ultimi anni, anchenella contagiosa diffusione di movimenti anti-vax basati su teorie antiscientifiche  (dai contaminanti dei vaccini al numero di vaccini somministrati contemporaneamente, al richiamo ostinato all’inesistente relazione causale vaccini-autismo), che ha esposto il nostro Paese al pubblico ludibrio e scherno della comunità scientifica internazionale. Anche se, va detto, le bufale non vax hanno purtroppo diffusione ubiquitaria e non hanno mancato di colpire anche altri Paesi.

Insomma, la nebbia dell’antiscienza obnubila ampi strati di opinione pubblica e è proprio questo contesto caratterizzato da aspettative irrealistiche della popolazione per una medicina mitica e una sanità infallibile, insieme ad altri fenomeni come la democratizzazione delle informazioni nell’era di internet, la scarsa alfabetizzazione sanitaria e la viralità dei contenuti sui social media ad aver prodotto, secondo il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta (nella foto)  “una miscela letale: ricerca di scarsa qualità, presunzioni e fake news hanno spesso il sopravvento sulle migliori evidenze scientifiche, condizionando le scelte di cittadini e pazienti e, indirettamente, le politiche sanitarie che, legate alla politica partitica, non possono permettersi di scontentare gli elettori”.

Considerata l’efficacia dei media e l’influenza dei social media nell’orientare le scelte di cittadini e pazienti, la Fondazione Gimbe ha quindi deciso si  assegnare al prof. Roberto Burioni (nella foto) il Premio Evidence 2019 per “avere invaso il campo dell’antiscienza con uno stile comunicativo insolito per il mondo della medicina, ma efficace per combattere ciarlatani e fake news che minacciano la salute delle persone”.

Il prestigioso riconoscimento era stat0 già assegnato nelle predenti edizioni a Luigi Pagliaro, Silvio Garattini, Walter Ricciardi, Aldo Maggioni, Giuseppe Remuzzi ed Elena Cattaneo.

La cerimonia di consegna del Premio Evidence avrà luogo in occasione della 14a Conferenza Nazionale Gimbe che si terrà a Bologna il prossimo 8 marzo, dove “al giro di boa dei 40 anni del Ssn” spiega Cartabellotta “la Fondazione Gimbe avvia la pars construens della campagna #salviamoSsn con proposte di rottura che saranno condivise con autorevoli esponenti di politica, management, professionisti sanitari, ricercatori, industria, pazienti e cittadini”».

“Se la salute è il bene più prezioso delle persone” osserva Cartabellotta “e il Servizio sanitario nazionale è lo strumento con cui attuare il principio costituzionale della sua tutela, la crisi di sostenibilità e il progressivo depauperamento della sanità pubblica rappresentano una priorità politica per le enormi implicazioni sociali ed economiche, oltre che sanitarie. Ma nessun Governo, indipendentemente dal colore, ha mai avuto il coraggio e la determinazione di mettere questa priorità al centro dell’agenda politica».

“Per queste ragioni la 14a Conferenza nazionale Gimbe punterà i riflettori su cinque  parole chiave per garantire il servizio sanitario nazionale alle generazioni future: risorse, riforme, equità, universalismo, innovazioni” conclude il presidente della Fondazione. “In particolare, proveremo a trovare una risposta a due grandi interrogativi: quante risorse e quali riforme sono necessarie per garantire alle generazioni future il Ssn, mantenendo i princìpi di equità e universalismo della legge 833 del 1978 che lo ha istituito? Con quali modalità il Ssn può offrire a tutte le persone l’accesso alle vere innovazioni?”

Domande cruciali per le sorti future della sanità pubblica del nostro Paese, alle quali la conferenza di Bologna proverà a dare un risposta. Il programma dell’assise nazionale di Gimbe è disponibile a questo link.

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