Farmacia in lutto, se ne è andato Osvaldo Moltedo, segretario di Federfarma

Farmacia in lutto, se ne è andato Osvaldo Moltedo, segretario di Federfarma

Roma, 4 marzo – Grande cordoglio nel mondo della farmacia italiana per la scomparsa, sabato scorso, di Osvaldo Moltedo, segretario nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Lazio. Aveva 58 anni. Titolare di farmacia a Roma, dove era nato il 13 dicembre 1960, Moltedo aveva conseguito la laurea  alla Sapienza nel 1987 ed era titolare della omonima farmacia in zona Navigatori.

Attivo fin da subito nel milieu degli organismi di categoria, che cominciò a frequentare ben prima della laurea, Moltedo è stato uno dei motori del movimento dei giovani farmacisti, partecipando nel 1989 alla fondazione di Fenagifar, della quale tra la fine degli anni 80 e la prima metà degli anni ’90 è stato prima vicepresidente e poi presidente nazionale. Ha rivestito anche la carica di presidente dell’Agifar di Roma, dal 1991 al 1994, della quale  – a dimostrazione del profondo legame con le nuove leve della categoria, di cui era un indiscusso punto di riferimento – era ancora presidente onorario.

Non meno intenso il suo impegno nell’Ordine professionale, con diversi mandati nel Consiglio direttivo, anche in qualità di tesoriere, e nel sindacato dei titolari di Roma e della Regione Lazio, con una lunga presidenza nei consigli direttivi che lo hanno portato alle cariche apicali a livello locale, regionale (era presidente di Federfarma Lazio) e nazionale: a Moltedo, protagonista  di spicco della cordata  che il 30 maggio 2017 venne eletta ai vertici del sindacato dei titolari, era stata affidata la delicata carica di segretario nazionale, responsabile della “macchina” di Federfarma. Un esplicito riconoscimento alla sua esperienza, alle sue competenze e al suo spiccato senso organizzativo, ma soprattutto alle sue doti di equilibrio e alla sua capacità di ascolto.

“Insieme al sua grande entusiasmo e a una non comune capacità di lavoro, è sempre stato il suo tratto distintivo, il suo marchio di fabbrica, fin da ragazzo, quando l’ho conosciuto” conferma il presidente dell’Ordine di Roma Emilio Croce. “Osvaldo non solo sapeva ma voleva ascoltare le ragioni di tutti, prima ancora di esprimere le proprie, e cercava sempre di comprendere attraverso quali punti di incontro si potessero superare i motivi di frizione e di scontro che, all’interno di una professione articolata e complessa qual è quella farmaceutica, ovviamente non mancano mai. Era un uomo di dialogo, che sapeva tessere con grande pazienza e guardando all’obiettivo degli interessi generali, preoccupandosi di somministrare l’antidoto del buon senso ogni qual volta il dibattito di categoria rischiava di essere avvelenato da polemiche e contrapposizioni eccessive, e adoperandosi sempre per raggiungere sintesi che potessero rappresentare al meglio, nel confronto con gli interlocutori  istituzionali, gli interessi della farmacia. Con Osvaldo” conclude Croce “la professione tutta perde non solo un grande amico, un bravissimo collega e un compagno di strada di straordinaria generosità, ma anche un punto di riferimento che mancherà a tutti e del quale abbiamo l’obbligo di conservare e perpetuare l’esempio, per quanto grande sia il dolore per la sua scomparsa. E, al riguardo, il mio pensiero e quello del Consiglio direttivo dell’Ordine non possono che andare alla famiglia di Osvaldo, stringendosi  alla mamma Caterina, alla moglie Silvia e ai figli Cristina e Bruno, ai quali va il sentito, sincero cordoglio dell’intera comunità dei farmacisti romani”.

Un riconoscimento alla figura di Moltedo arriva anche dalle sedi istituzionali: “Voglio esprimere il cordoglio personale e dell’amministrazione regionale per la scomparsa di Osvaldo Moltedo” ha dichiarato in una breve nota l’assessore alla Sanità e l’Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che aveva voluto rivolgere un pubblico saluto e un riconsocimento al presidente di Federfarma Lazio anche in occasione degli Stati generali della farmacia tenutisi a Roma il 28 febbraio. “Un instancabile professionista che in questi anni è divenuto protagonista nella crescita del sistema sanitario regionale. Voglio rivolgere un pensiero in questo momento di dolore alla sua famiglia e a tutti i farmacisti”.
I funerali di Moltedo si terranno oggi a Roma, alle 12, nella chiesa di san Lorenzo de’ Speziali del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Imperiali.

 

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