Afam Firenze prima società di farmacie certificata B Corp, premiata la scelta del modello etico-sociale

Afam Firenze prima società di farmacie certificata B Corp, premiata la scelta del modello etico-sociale

Roma, 12 marzo – Le farmacie dell’Afam di Firenze, già prima società a capitale misto pubblico-privato in Europa e prima rete di farmacie al mondo a diventare “società benefit”,  guadagnano un nuovo primato: sono infatti  il primo esempio di società farmacie al mondo (oltre che la prima azienda a partecipazione mista)  a ottenere il prestigioso riconoscimento della certificazione B Corp da parte di B Lab, l’ente non profit che promuove questo nuovo paradigma imprenditoriale.

Le B Corp, giusto per fonire qualche coordinata, sono imprese che usano il potenziale del business per avere un impatto positivo sulla società e la biosfera: una radicale e indispensabile evoluzione economica nata nel 2006 per la necessità ineludibile di individuare modelli di sviluppo economico sostenibili, equi ed etici, andando oltre l’obiettivo del profitto per innovare attraverso un impatto positivo verso le persone, l’ambiente e le comunità in cui operano. Sono aziende che scelgono di agire secondo i più alti standard di responsabilità e misurano in modo rigoroso e trasparente i propri impatti, diventate un fenomeno globale nell’arco di poco più di un decennio. Il protocollo di misura degli impatti B Impact Assessment (Bia) è il più robusto e diffuso protocollo di misurazione delle performance complessive – economiche, ambientali e sociali – di un’azienda, ed è già stato adottato da oltre 80 mila aziende, 100 istituzioni finanziarie e altri player tra cui ad esempio la Città di New York.

Tornando alla notizia, Afam diventa così l’apripista tra le aziende a partecipazione pubblica, indicando la strada dell’adozione di un modello societario più adatto al perseguimento del beneficio comune, obiettivo intrinseco di tutte le aziende che hanno una partecipazione pubblica.

L’azienda guidata da Massimo Mercati (nella foto) si aggiunge alle 85 aziende italiane certificate B Corp e alle 2.700 aziende nel mondo che scelgono volontariamente un più alto standard di scopo, responsabilità e trasparenza. A partire dallo scorso anno, come riferito dal nostro giornale, Afam ha intrapreso un percorso di adozione del modello benefit per rendere ancora più esplicita la propria missione socio-sanitaria orientata al bene comune e concretizzare la propria visione di un modo più evoluto di fare farmacia. Il primo passaggio fu la trasformazione in società benefit nel marzo del 2018, con l’adozione della nuova forma societaria in accordo con quanto disposto dalla normativa introdotta in Italia nel gennaio 2016, che prevede l’incorporazione nello statuto degli obiettivi di beneficio comune oltre a quelli di profitto.

Ora Afam compie un altro importante passo e ottiene la certificazione B Corp che si basa su una valutazione indipendente e oggettiva dell’impatto generato su ambiente e società e attraverso lo strumento del Benefit impact assessment (BIA).  Su più di 80mila aziende che nel mondo utilizzano il Bia per misurare il proprio impatto economico, sociale e ambientale, soltanto 2.700 sono riuscite a superare la soglia di certificazione, e Afam è tra queste.

Sul mercato del futuro solo le imprese che sapranno coniugare profitto e bene comune potranno vincere le sfide della competizione, creando valore per la società sia sul piano locale che globale” spiega Mercati. “A queste aziende i consumatori accorderanno quella fiducia che oggi è l’unica vera chiave di successo” .

La riconosciuta certificazione di B Corp di Afam è stata salutata positivamente anche dal sindaco di Firenze Dario Nardella: “È un importante passaggio che conferma l’evoluzione in atto delle Farmacie Comunali di Firenze che stanno diventando via via in misura maggiore un punto di riferimento per la città” ha affermato il sindaco. “Le nostre farmacie sono sempre più un centro di servizi socio-assistenziali di base per i cittadini e oltre agli obiettivi aziendali, ovvero profitto e fatturato, perseguono l’interesse pubblico che si traduce nel benessere dei cittadini offrendo loro servizi di qualità”.

Ad affiancare Afam  nel percorso di trasformazione è stata la società Nativa, country partner di B Lab per l’Italia: “Le B Corp rappresentano il riferimento più alto del modello di impresa del XXI secolo” spiega Paolo Di Cesare, co-fondatore di Nativa. “Presto sarà accettato da tutti che un’impresa non può esistere senza una duplice finalità: profitto e impatto positivo su società e ambiente. In attesa che questo avvenga emergono aziende evolute come Afam. L’Italia si sta distinguendo nel mondo come il paese in cui più rapidamente si sta diffondendo questo modello, proprio perché il profilo di scopo, responsabilità e trasparenza che accomuna le B Corp è già radicato nel Dna di gran parte del tessuto imprenditoriale italiano e aziende come Afam ne sono un esempio positivo”.

 

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