Barra a convention Alphega: “Innovazione e valorizzazione della farmacia i nostri cardini”

Barra a convention Alphega: “Innovazione e valorizzazione della farmacia i nostri cardini”

Roma, 18 marzo – La promozione dell’innovazione, unita alla valorizzazione della farmacia: questo il tema cardine attorno a cui si è articolata la nona edizione della convention europea di Alphega Pharmacy, il network di farmacisti indipendenti di proprietà di Alliance Healthcare, parte della Divisione Pharmaceutical Wholesale di Walgreens Boots Alliance, gigante mondiale della distribuzione farmaceutica. Dell’evento, svoltosi il 15 marzo scorso al Grimaldi Forum di Montecarlo con la partecipazione di circa 1.600 delegati (fra cui 1.200 farmacisti provenienti da nove Paesi), riferisce un articolo di Mark Up, la testata specializzata in marketing e retaial.

Focus dell’evento  sono state appunto le più recenti innovazioni introdotte nel mercato della farmacia, di natura tecnologica e professionale, viste come strumenti che possono dare ai farmacisti indipendenti una capacità ancora maggiore di conquistare la fiducia dei clienti, contribuendo alla crescita ed all’evoluzione del canale: “La tecnologia avrà un impatto enorme su farmacia, pazienti, sanità”  ha affermato  Stefano Pessina, executive vice chairman e chief executive officer di Wba. “Noi vogliamo giocare un ruolo per costruire un ecosistema basato sulla cura dei pazienti-consumatori, con i farmacisti al centro”.
Nella visione di Pessina, la farmacia di domani dovrà essere un hub di servizi, efficiente e agile, parte integrante del sistema di fornitura di prestazioni e cure ai pazienti, nella rete digitale come in quella fisica. Cinque le sfide della farmacia del futuro individuate da Pessina: la gestione dei prezzi, per non limitarsi ad offrire solo sconti, la segmentazione di un’offerta innovativa e specializzata, nuovi modelli di logistica, la gestione dell’e-commerce e l’impatto dell’intelligenza artificiale.

Il ruolo dell’innovazione nel settore farmacia è stato al centro anche dell’intervento di Ornella Barra (nella foto), co-chief operating officer di Wba: “Il mondo della salute è in costante evoluzione. Oltre ai progressi tecnologici e all’accelerazione del digitale, abbiamo pazienti e consumatori molto più informati rispetto al passato. Desiderano avere un miglior accesso ai servizi per la salute, comodità, convenienza e flessibilità per gestire meglio la propria salute: dobbiamo rispondere efficacemente a queste esigenze per offrire a tutti una migliore esperienza. Alphega Pharmacy” ha concluso Barra “è un network di innovatori, e dobbiamo quindi accettare il cambiamento in tutte le sue forme per poter fare la differenza per la salute e il benessere delle comunità in cui operiamo”.

Barra si è preoccupata di rassicurare i farmacisti indipendenti aderenti ad Alphega (in crescita: le farmacie aderenti sono raddoppiate in otto anni e sono oggi più di seimila) in ordine ai disegni di Wba, cui il network oggi fa capo. “Nessuna intenzione di operare forzature in direzione delle catene” ha spiegato “il nostro disegno è quello di  proporci come una piattaforma globale che offre soluzioni innovative a più livelli, in uno spirito win-win, mettendo a disposizione delle farmacie del network i migliori prodotti, servizi e soluzioni per i pazienti e i consumatori”.

L’innovazione, è stato illustrato a Montecarlo, dovrà di necessità passare attraverso le nuove tecnologie,  pervasive e ormai presenti nell’esperienza quotidiana della maggioranza dei consumatori. Al riguardo, Alphega sta lavorando all’implementazione della sua app mobile (lanciata anche in Italia nello scorso autunno) che permette una serie di servizi (geolocalizzazione delle farmacie del network,  servizio di reminder per favorire la corretta assunzione dei farmaci, informazioni su alimentazione, salute e benessere ecc.) ma che sarà preso arricchita da nuovi servizi e contenuti, come ad esempio  prenotazione di appuntamenti per servizi e counselling, la possibilità di “gestire” le ricette fotografandole e archiviandole,  una chat per parlare con il farmacista di fiducia, il servizio di click&collect, ovvero la posibilità di procedere comodamente all’acquisto online per ritirare poi personalmente i prodotti acquistati nella farmacia più comoda evitando costi aggiuntivi di consegna, ritardi e forzate attese domestiche. Ma l’app consentirà anche di gestire e utilizzare la fidelity card del network (già disponibile in Italia, dove oggi è utilizzata da 260 farmacie, con più di 200mila clienti registrati) e di fornire al farmacista, opportunamente organizzati,  dati e previsioni di mercato e vendite elaborati da Alphega utili a compiere  scelte gestionali sempre più avvertite e consapevoli.

L’innovazione non potrà che passare (è ineludibile) anche attraverso l’e commerce, tema sul quale a Montecarlo le informazioni si sono sostanzialmente limitate all’annuncio di un cantiere aperto per la realizzazione di una piattaforma per la vendita a distanza.  Al riguardo, le iniziative di Wba sull’altra sponda dell’oceano sono note da tempo, a partire dall’alleanza strategica con Microsoft Healthcare (cfr. RIFday del 16 gennaio scorso) ed è quella la direzione verso la quale muoverà nel tempo anche Alphega, in uno scenario di digital innovation che contemplerà anche l’aderenza terapeutica, la raccolta di dati sanitari finalizzata a incrementare precisione ed efficacia delle cure  e più in generale la creazione di soluzioni per fornire ai clienti cure sanitarie integrate, di nuova generazione e digitali.

Nel rispondere ad alcune domande nel corso dei lavori, Barra ha anche fatto riferimento alle vicende dirette del nosrto Paese e, in particolare, ai recenti tentativi del governo di introdurre limitazioni alla presenza del capitale nella proprietà delle farmacie, fissando l’obbligo del 51% di quote in capo ai soci  farmacisti, ipotesi che è poi caduta. “Mantenendo inalterata la legge sulla concorrenza approvata nell’agosto del 2017  il  Governo ha dato dimostrazione di  buonsenso”  ha detto al riguardo la dirigente di Wba, evidenziando la necessità anche di una evoluzione anche da parte del sistema delle farmacie. E proprio la legge 124/2017, secondo Barra, può rappresentare “un’opportunità anche per la farmacia”,  dal momento che introduce la possibilità per il farmacista di muoversi tra opzioni diverse e prendere la decisione che ritiene essere migliore per sè e la sua impresa professionale. “Il farmacsita può scegliere di restare indipendente, crearsi una propria catena –  come in Inghilterra, dove ci sono farmacisti che hanno più di cento farmacie proprie – o se necessario di vendere la farmacia, o ancora  di restare al suo interno cedendone una quota di maggioranza  affiliandosi a una catena e al suo brand“.

Secondo Barra, dunque, a legge sulla concorrenza in realtà introduce nuove opportunità,  lasciando liberi i farmacisti di “decidere se restare indipendenti o di fare una catena”, in uno scenario che vede “la situazione finanziaria estremamente precaria di tante farmacie” e dove va dunque considerata vpositivamente “la possibilità di poter evolvere in maniera diversa senza essere obbligato a dover chiudere, fallire o lasciare la farmacia senza restarvi al proprio interno”.

Nata nel 2001, Alphega Pharmacy riunisce più di 6.600 farmacisti aderenti in 9 Paesi: Repubblica Ceca, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Gran Bretagna, Turchia e Romania. Alphega Pharmacy offre una gamma completa di servizi per le farmacie indipendenti aderenti al network: dall’utilizzo del marchio alla formazione professionale, ai servizi per incrementare l’attività di vendita.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi