Sanità, in arrivo lo sblocco pieno delle assunzioni per le Regioni “virtuose”

Sanità, in arrivo lo sblocco pieno delle assunzioni per le Regioni “virtuose”

Roma, 22 marzo – In arrivo lo sblocco pieno delle assunzioni per le Regioni con i conti in ordine. I ministeri della Salute e dell’Economia, secondo quanto riferisce un lancio dell’Ansa,  hanno  infatti trovato l’intesa per superare l’attuale vincolo di spesa (il budget del 2004 diminuito dell’1,4%).

La soluzione potrebbe passare attraverso un emendamento al ddl Concretezza, ora all’esame della Camera oppure entrare in uno dei prossimi
decreti. I tentativi per oltrepassare la soglia sulle assunzioni non sono mancati. A fine gennaio fallì, suscitando polemiche, l’operazione per inserire lo sblocco nel decreto semplificazioni.

Il vincolo di spesa, che viene calcolato su base regionale, in questi anni ha colpito soprattutto le Regioni in regola con i conti, visto che quelle
sottoposte ai piani di rientro devono rispettare anche altri paletti (primo tra tutti il blocco del turnover al 15%). A causa dei vari steccati, secondo le stime della Cgil negli ultimi dieci anni la sanità avrebbe perso circa 50 mila unità di personale.

“In questi giorni ho portato avanti il mio impegno per superare l’anacronistico blocco delle assunzioni nella Sanità  imposto dal 2009 a tutto il Ssn. Ieri al Ministero della Salute abbiamo trovato un punto di equilibrio con Regioni, Ragioneria dello Stato-Mef e Funzione pubblica per avviare un cambio di rotta ormai non più  rinviabile per assicurare i servizi sanitari su tutto il territorio nazionale” conferma intanto in un post la ministra
della Salute Giulia Grillo (nella foto).  “In un clima di grande collaborazione è  stata prodotta una norma che oggi sara’ portata all’attenzione dei presidenti delle Regioni. Auspico una piena condivisione perchè  tutto il Paese ha bisogno di avviare nuove assunzioni di medici e operatori per assicurare futuro al nostro Ssn”.

Anche il sottosegretario alla Salute Luca Coletto esprime apprezzamento e soddisfazione per lo sblocco delle assunzioni. “Il via libera della Conferenza dei Presidenti delle Regioni all’emendamento che prevede  l’abbattimento dei limiti di spesa all’assunzione del personale medico è una boccata ossigeno per il sistema sanitario nazionale che rischia l’asfissia” ha dichiarato il sottosegretario, aggiungendo che continuare a fare i conti sulle assunzioni del personale avrebbe significato “compromettere la capacità di erogare i livelli essenziali di assistenza, tanto più che misure come il blocco del turn over non hanno determinato i risparmi attesi per un eccessivo ricorso alle attività convenzionate”.

“Compito della politica è quello di trovare soluzioni nuove e immediate per far fronte a una ormai cronica  carenza di camici bianchi, dovuta in particolare ad anacronistici vincoli giuridici ed economici” ha detto ancora Coletto, per poi sottolineare che lo sblocco del turn over rappresenta una risposta al pensionamento anticipato (la famosa quota 100, NdR), provvedimento necessario, a giudizio del sottosegretario, “per soddisfare le legittime aspettative dei lavoratori in generale, anche nel comparto sanitario”.

“La definizione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale” ha quindi concluso Coletto “ci consentirà di dare risposte concrete puntuali e permanenti alle urgenze delle nostre aziende sanitarie”.

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