Ordini della sanità-Grillo, primo confronto al ministero, presentato un documento

Ordini della sanità-Grillo, primo confronto al ministero, presentato un documento

Roma, 22 marzo – Prima riunione, nel pomeriggio di ieri, tra le delegazioni delle federazioni dei professionisti della sanità e la titolare del ministero della Salute Giulia Grillo (nella foto, un momento dell’incontro).

“Questo primo incontro è un importante momento di confronto per lavorare insieme sulle esigenze di settore”  ha dichiarato la  ministra nel suo saluto. “Il Servizio sanitario è fatto dai professionisti che ci lavorano e a loro dobbiamo dare ascolto e risposte concrete”.

Le federazioni e gli ordini nazionali delle professioni sanitarie e sociali hanno ringraziato la ministra per l’attenzione e la disponibilità manifestata con la convocazione del tavolo di confronto, e presentato un documento con i punti essenziali su cui dovrà orientarsi il dialogo tra le parti, sulla base di quanto già illustrato nel Manifesto dell’Alleanza dei professionisti della Salute per un nuovo Ssn presentato al teatro Argentina di Roma lo scorso 23 febbraio a Roma.

In via prioritaria, i delegati di Fnopi (Professioni Infermieristiche),  Fnomceo (medici chirurghi e odontoiatri), FnoTsmr-Pstrp (tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione),  Cnop (psicologi),  Fofi (farmacisti), Onb (biologi), Fnovi (veterinari), Fnopo (ostetriche),  Fncf (chimici e fisici) e  Cnoas (assistenti sociali) hanno rappresentato alla ministra l’esigenza di un’accelerazione sui decreti attuativi della legge 3/2018 sugli Ordini, manifestando volontà di collaborare pienamente.

È stata poi condivisa l’esigenza di un percorso di approfondimento sulle misure di contrasto alla violenza contro gli operatori sanitari. Importante punto di discussione è stato il tema del regionalismo differenziato.

La ministra Grillo ha infine sottolineato che il lavoro del ministero ha portato alla definizione della norma che oggi ha incontrato il favore delle Regioni e che permetterà lo sblocco delle assunzioni in tutto il Paese.

 

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