Mandelli: “Farmacia dei servizi, parte il tavolo incardinato al ministero”

Mandelli: “Farmacia dei servizi, parte il tavolo incardinato al ministero”

Roma, 25 marzo – I servizi cognitivi in farmacia previsti dalla Legge 69/2009, “con le ovvie implicazioni in termini collaborazione interprofessionale, di standardizzazione delle prestazioni, di creazione di quel flusso di informazioni tra professionisti, attraverso il Fascicolo sanitario elettronico e il Dossier farmaceutico in esso inserito, fondamentale per la partecipazione del farmacista di comunità all’assistenza sul territorio” : sarà questo il piatto forte del tavolo incardinato dal ministero della Salute sulla farmacia dei servizi, secondo quanto dichiarato dal presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto) in una nota pubblicata alla fine della scorsa settimana dall’house organ della federazione.

Nell’articolo, il presidente federale riferisce anche dell’incontro tenutosi nel pomeriggio di giovedì scorso tra la ministra della Salute Giulia Grillo e gli Ordini delle professioni sanitarie,  che ha fatto seguito al Manifesto dell’Alleanza dei professionisti della Salute per un nuovo Ssn presentato dai professionisti nell’assemblea unitaria svoltasi lo scorso 23 febbraio a Roma al teatro Argentina.

Tra i molti dossier aperti discussi nell’incontro (nel corso del quale è stato presentato alla ministra un documento unitario), Mandelli ricorda “l’emanazione dei decreti attuativi previsti dalla Legge Lorenzin che ha riformato i nostri Ordini ed è in vigore da più di un anno, così come altre questioni come, per esempio, il tema delle specializzazioni, che nel caso della nostra professione vede gli specializzandi in farmacia ospedaliera penalizzati sul piano economico e contributivo. Ma è sicuramente un tema cruciale per la tutela della salute, per esempio, la definizione del ruolo dei diversi professionisti all’interno della strategia tracciata da Patto della salute”.

“Da ultimo, ma non per importanza” conclude Mandelli “va preso in considerazione l’aspetto del regionalismo differenziato, che può essere l’occasione per ridefinire in senso migliorativo la governance complessiva del Servizio sanitario. Il prossimo passo è la definizione dei tavoli che affronteranno specificamente i diversi aspetti: sono fiducioso che si possa operare per il meglio.

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