Sifo Lombardia, workshop sulla figura del farmacista di ricerca

Sifo Lombardia, workshop sulla figura del farmacista di ricerca

Roma, 26 marzo – Un workshop affollato e apprezzato, quello che Sifo Lombardia ha tenuto a fine febbraio a Milano sulla figura del farmacista di ricerca. Ne dà conto un comunicato stampa diffuso solo ieri dalla Società di farmacia ospedaliera, che spiega  finalità e contenuti dell’evento, promosso da Marco Gambera (segretario regionale Sifo Lombardia, nella foto) e Anna Esposito, dirigente farmacista Asst Niguarda.

“Il corso è stato promosso con l’obiettivo di creare un momento di confronto sulle nuove sfide europee di competitività e attrattività in tema di ricerca clinica” spiega Gambera “rispondendo allo stesso tempo al desiderio di presentare quanto realizzato negli ultimi anni dal nostro gruppo regionale Sifo. Sappiamo che il farmacista ospedaliero è da sempre un professionista chiave nell’ambito della ricerca clinica sia come componente ex officio dei Comitati etiti sia come responsabile della gestione del campione sperimentale. Tuttavia” continua il segretario di Sifo Lombardia “riteniamo che il ruolo del farmacista ospedaliero che da sempre lavora in team miltidisciplinari per assicurare la conduzione della sperimentazione secondo good clinical practice non debba essere solo pensato come colui che gestisce il campione sperimentale ma come professionista sanitario che ha anche un ruolo di farmacista ricercatore, cioè di attore nella predisposizione e supporto alla stesura di trial clinici”.

Nel corso dei lavori ha trovato spazio l’illustrazione dei progetti conclusi dal gruppo di lavoro di Sifo Lombardia, illustrati da Anna Esposito e Claudia Panico. “Le nostre esperienze hanno ampiamente illustrato il ruolo del farmacista ricercatore nella stesura di studi osservazionali prospettici/retrospettivi su temi emergenti che quotidianamente vengono affrontati nelle singole realtà ospedaliere” hanno detto le rappresentanti della Sifo regionale. “Questo si traduce in una concreta applicazione ed elaborazione di processi di controllo di appropriatezza prescrittiva, analisi di dati epidemiologici, di famaco economia che, analizzati in più centri, permettono una lettura più ampia delle casistiche trattate e della possibilità di indirizzare percorsi uniformi”.

Il workshop ha affrontato anche il tema della attrattività e competitività dell’Italia come hub di ricerca, sul quale è intervenuta tra gli altri Donatella Gramaglia, direttore dell’Ufficio Sperimentazione clinica di Aifa.  Sulla capacità del nostro Paese di attrarre sperimentazione e sui suoi punti di forza e debolezza dsi è soffermato ancora Gambera, facendo professione d’ottimismo: “Il nostro Paese, come indicano anche i dati Aifa sulla ricerca clinica, è da sempre un hub di ricerca che nel corso degli anni ha affrontato diverse sfide” ha detto il presidente di Sifo Lombardia. “In questo senso lo sviluppo delle tecnologie healthcare sarà uno dei temi futuri su cui dovranà concentrarsi il lavoro della ricerca. Sul fronte del Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche il nostro Paese si è attivato anche per essere competitivo nella sfida europea, basti pensare a due progetti pilota: il Voluntary harmonizatione procedure (Vhp) che coinvolge comitati etici e Aifa e il Fast Track di ministero della Salute e Aifa, che istituisce una procedura veloce per le valutazione delle sperimentazioni dei farmaci”.

“Questi sono sicuramente punti di forza” ha concluso Gambera “anche se non possiamo chiudere gli occhi davanti ad alcune criticità che vanno responsabilmente affrontate, come la revisione dei Comitati etici territoriali, la semplificazione di alcuni percorsi e l’armonizzazione delle procedure. Sappiamò però che molte Regioni, tra cui la Lombardia, stanno lavorando im questo senso”.

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