Concorso, doppia assegnazione:  il Cgars chiede al ministero “cosa fanno le Regioni”

Concorso, doppia assegnazione: il Cgars chiede al ministero “cosa fanno le Regioni”

Roma, 29 marzo – Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (Cgars) è stato chiamato a decidere sull’appello proposto contro la sentenza del Tar Sicilia n. 2477 del 27 novembre 2018, con la quale era stato rigettato il ricorso di due vincitori in forma associata di una sede farmaceutica a Gela, in quanto vincitori in precedenza di una sede a concorso in un comune lombardo. I giudici amministrativi, nell’occasione, avevano in buona sostanza affermato la non legittimità del conseguimento (da parte di un farmacista o di un’associazione di più farmacisti) di due sedi in due diversi concorsi straordinari.
Il Cgars, con l’ordinanza n. 0277 del 19 marzo scorso,  è stato però di avviso diverso e ha ritenuto che “ai fini del decidere, anche in termini di eventuale incidente di costituzionalità o di pregiudiziale euro-unitaria, è necessario approfondire in quali modi sia stata data attuazione all’art. 11 del d.l. 1/2012, attraverso l’indizione e la gestione del concorso straordinario ivi previsto ai co. 4 e ss., da parte delle diverse Regioni, in particolare verificando se trovi conferma l’assunto di parte appellante secondo cui la maggior parte delle altre Regioni non avrebbero fatto applicazione del principio di incompatibilità, non imponendo di scegliere una sola sede come è invece accaduto per la Sicilia e che, anzi, vi sarebbero “moltissimi casi di assegnazione di una doppia sede ai medesimi farmacisti”.
Il Cgars ha pertanto disposto “incombenti istruttori… nei confronti del Ministero della Salute”, e in particolare alla Direzione competente sulla attività farmaceutica in generale, “per acquisire elementi di conoscenza a tale ultimo riguardo, attraverso una documentata relazione di sintesi da depositarsi nella segreteria di questo Consiglio entro 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza”.
Per l’avvocato Gustavo Bacigalupo, dello Studio Associato Bacigalupo-Lucidi (che commenta oggi la notizia su  piazzapitagora.it), “è inutile avanzare previsioni, e del resto i termini della vicenda sono ben noti a tutti da non richiedere ulteriori particolari notazioni: ma non possiamo non sottolineare la scarsa o nulla rilevanza che può assumere, ai fini del decidere, la conoscenza da parte del Cgars di quello che è stato o di quello che è il comportamento tenuto dalle varie Regioni” osserva Bacigalupo,  “perché, per quanto sia difforme, la questione è di puro diritto e non può certo essere decisa sulla base della prevalenza nelle burocrazie regionali della tesi contraria o della tesi favorevole alla ‘doppia assegnazione’. Certo è che neppure gli assunti dei giudici palermitani, che pure contengono spunti nuovi di zecca, sembrano convincenti, ma a questo punto ovviamente non resta che attendere”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi